da PARSING / Charles Bernstein. 1976

SENTENCES / Charles Bernstein

It’s an automatic thing. It doesn’t require any
thought. It’s a parade in and out.

It has its ups and downs.

It doesn’t affect me one way or another.

***

It sort of comes to you. I never look at it. The touch.
My hands fit. It’s the feel. I just look at them.

***

It’ll sound terrible. It’s true. It’s nothing really. I like
to fuss. I sit and relax and read, take a bath, have my ice
cream. I fill the day.

You look around. You hear things. Sometimes
you daydream you’re really somebody special. It’s the sort of
thing you do.

I could never converse with anybody about it.

It would drive me nuts. It would drive me wild. I
know I’m needed. I think a lot. I have very simple
pleasures. I’m not a deep reader. I can’t understand a lot
of things. I’m looking forward to it.

***

I always have a hard time saying it. It feels too
personal. It seems inconsequential. It keeps me from
knowing what to do.

_____________________________

It really get to me.
It do something to me.

They want you to clean.
They don’t have no feeling.
They want to know “what should I call you?”
They stand and look at you like you crazy.

_____________________________

You can’t take pride anymore.

You remember when a guy could point to a house he built.

You never see the end result of it.

You fend it off as much as you can.

You think of a perpetual vacation.

You just get used to it.

***

I become very upset.

I enjoy one thing more than another.

I think I’m much happier.

I have dinner.

I like the background music.

I don’t become bored with it.

_____________________________

I find it very discouraging.

I get no word from her.

I don’t like all this waiting.

I feel she’s not very considerate of me.

I feel left out.

I know it doesn’t necessarily mean anything.

I wish all this could work out better.

I want by now to get some clear idea of where we are
in respect to each other.

It seems so indeterminate.

It seems so uncertain.

[…]

_____________________________

_____________________________

FRASI

È una cosa automatica. Non richiede nessun
pensiero. È una parata dentro e fuori.

Ha i suoi alti e bassi.

Non mi fa effetto né in un modo né in un altro.

***

È come se venisse da te. Non lo guardo mai. Il tocco.
Le mie mani sono giuste. È la sensazione. Li guardo solo.

***

Suonerà terribile. È vero. Non è niente davvero. Mi piace
agitarmi. Mi siedo e mi rilasso e leggo, faccio un bagno, mi mangio un
gelato. Riempio la giornata.

Ti guardi in giro. Senti cose. A volte
ti perdi a pensare che sei davvero qualcuno di speciale. È il tipo di
cose che fai.

Non potrei mai fare della conversazione con qualcuno su questo.

Mi tirerebbe scemo. Mi tirerebbe matto. Io
so che servo. Penso un bel po’. Ho dei piaceri molto
semplici. Non sono un lettore che approfondisce. Non riesco a capire un bel po’
di cose. Non ne vedo l’ora.

***

Trovo sempre molto duro dirlo. Sembra troppo
personale. Sembra di nessuna importanza. Mi impedisce di
sapere cosa fare.

_____________________________

Mi prende un casino.
Mi fa qualcosa.

Vogliono che pulisci.
Non hanno sentimento.
Vogliono sapere “come è che ti chiami?”
Stanno lì e ti guardano come se sei matto.

_____________________________

Non puoi più inorgoglirti.

Ti ricordi di quando un tizio poteva indicarti col dito una casa che aveva costruito.

Non vedi mai il risultato ultimo di ciò.Lo respingi per quanto puoi.

Pensi ad una perpetua vacanza.

Semplicemente ti ci abitui.

***

Mi arrabbio davvero.

Mi godo una cosa più dell’altra.

Penso di essere molto più felice.

Ceno.

Mi piace la musica di sottofondo.

Non mi annoio di questo.

_____________________________

Lo trovo molto avvilente.

Non ho parole da lei.

Non mi piace tutto questo aspettare.

Sento che lei non mi tiene in gran considerazione.

Mi sento tagliato fuori.

Lo so che non deve per forza significare qualcosa.

Vorrei che tutto questo venisse fuori meglio.

Voglio chiarirmi un po’ le idee adesso su dove siamo
l’uno rispetto all’altra.

Sembra così indeterminato.

Sembra così incerto.

[…]

[Republics of reality : 1975-1995 / Charles Bernstein. – Sun & Moon, 2000] [traduzione di Gherardo Bortolotti]











































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