ARTE CONCETTUALE / Sol LeWitt. 1969

PROPOSIZIONI SULL’ARTE CONCETTUALE / Sol LeWitt

  1. Conceptual artists are mystics rather than rationalists. They leap to conclusions that logic cannot reach.
  2. Rational judgements repeat rational judgements.
  3. Irrational judgements lead to new experience.
  4. Formal art is essentially rational.
  5. Irrational thoughts should be followed absolutely and logically.
  6. If the artist changes his mind midway through the execution of the piece he compromises the result and repeats past results.
  7. The artist’s will is secondary to the process he initiates from idea to completion. His wilfulness may only be ego.
  8. When words such as painting and sculpture are used, they connote a whole tradition and imply a consequent acceptance of this tradition, thus placing limitations on the artist who would be reluctant to make art that goes beyond the limitations.
  9. The concept and idea are different. The former implies a general direction while the latter is the component. Ideas implement the concept.
  10. Ideas can be works of art; they are in a chain of development that may eventually find some form. All ideas need not be made physical.
  11. Ideas do not necessarily proceed in logical order. They may set one off in unexpected directions, but an idea must necessarily be completed in the mind before the next one is formed.
  12. For each work of art that becomes physical there are many variations that do not.
  13. A work of art may be understood as a conductor from the artist’s mind to the viewer’s. But it may never reach the viewer, or it may never leave the artist’s mind.
  14. The words of one artist to another may induce an idea chain, if they share the same concept.
  15. Since no form is intrinsically superior to another, the artist may use any form, from an expression of words (written or spoken) to physical reality, equally.
  16. If words are used, and they proceed from ideas about art, then they are art and not literature; numbers are not mathematics.
  17. All ideas are art if they are concerned with art and fall within the conventions of art.
  18. One usually understands the art of the past by applying the conventions of the present, thus misunderstanding the art of the past.
  19. The conventions of art are altered by works of art.
  20. Successful art changes our understanding of the conventions by altering our perceptions.
  21. Perception of ideas leads to new ideas.
  22. The artist cannot imagine his art, and cannot perceive it until it is complete.
  23. The artist may misperceive (understand it differently from the artist) a work of art but still be set off in his own chain of thought by that misconstrual.
  24. Perception is subjective.
  25. The artist may not necessarily understand his own art. His perception is neither better nor worse than that of others.
  26. An artist may perceive the art of others better than his own.
  27. The concept of a work of art may involve the matter of the piece or the process in which it is made.
  28. Once the idea of the piece is established in the artist’s mind and the final form is decided, the process is carried out blindly. There are many side effects that the artist cannot imagine. These may be used as ideas for new works.
  29. The process is mechanical and should not be tampered with. It should run its course.
  30. There are many elements involved in a work of art. The most important are the most obvious.
  31. If an artist uses the same form in a group of works, and changes the material, one would assume the artist’s concept involved the material.
  32. Banal ideas cannot be rescued by beautiful execution.
  33. It is difficult to bungle a good idea.
  34. When an artist learns his craft too well he makes slick art.
  35. These sentences comment on art, but are not art.

***

  1. Gli artisti concettuali sono dei mistici piuttosto che dei razionalisti. Saltano a conclusioni che la logica non può raggiungere.
  2. I giudizi razionali ripetono i giudizi razionali.
  3. I giudizi irrazionali portano a nuove esperienze.
  4. L’arte formalista è essenzialmente razionale.
  5. I pensieri irrazionali dovrebbero essere seguiti assolutamente e logicamente.
  6. Se l’artista cambia idea nel corso della realizzazione dell’opera, compromette il risultato e ripete i risultati passati.
  7. La volontà dell’artista è secondaria rispetto al processo da lui iniziato e che porta dall’idea al suo completamento. La sua ostinazione non può che essere ego.
  8. Quando si usano parole come pittura e scultura, queste connotano un’intera tradizione e implicano di conseguenza l’accettazione di questa tradizione; si pongono così delle limitazioni che rendono maldisposto l’artista a produrre un’arte che vada al di là delle limitazioni.
  9. Il concetto e l’idea sono cose diverse. Il primo implica una direzione generale mentre la seconda è una parte componente. Le idee rendono operativo il concetto.
  10. Le idee possono essere opere d’arte; esse si trovano all’interno di una catena di sviluppo che alla fine può trovare una qualche forma. Non tutte le idee hanno bisogno di essere materializzate fisicamente.
  11. Le idee non procedono necessariamente in ordine logico. Esse possono spingere verso direzioni inaspettate, ma un’idea deve necessariamente essere compiuta nel pensiero prima che la successiva si formi.
  12. Per ogni opera d’arte che si materializza fisicamente esistono molte variazioni che non lo sono.
  13. Possiamo vedere un’opera d’arte come un filo conduttore che porta dal pensiero dell’artista a quello del fruitore. Ma non è sempre detto che raggiunga il fruitore, o che riesca a partire dal pensiero dell’artista.
  14. Le parole che un artista usa con un altro artista possono indurre una catena di idee, se essi condividono lo stesso concetto.
  15. Dal momento che nessuna forma è intrinsecamente superiore ad un’altra, l’artista può utilizzare qualsiasi forma, dall’espressione a mezzo di parole (scritte o dette) alla realizzazione fisica, in egual misura.
  16. Se si usano parole, e se queste parole provengono da idee sull’arte, esse sono allora arte e non letteratura; i numeri non sono la matematica.
  17. Tutte le idee sono arte nella misura in cui riguardano l’arte e rientrano nelle convenzioni dell’arte.
  18. Normalmente l’arte del passato viene compresa applicando convenzioni che sono del presente; si genera così un malinteso riguardo l’arte del passato.
  19. Le convenzioni dell’arte vengono alterate dalle opere d’arte.
  20. L’arte che può dirsi riuscita è quella che cambia la nostra comprensione delle convenzioni alterando le nostre percezioni.
  21. La percezione delle idee porta a nuove idee.
  22. L’artista non può immaginare la sua propria arte, e non può percepirla fino a che essa non è compiuta.
  23. L’artista può mal percepire (comprendere in maniera differente) un’opera d’arte ma essere comunque spinto da questa incomprensione verso una sua propria catena di pensieri.
  24. La percezione è soggettiva.
  25. Non è detto che l’artista debba necessariamente capire la propria arte. La sua percezione non è né migliore né peggiore di quella di altri.
  26. Un artista può percepire meglio l’arte degli altri che la propria.
  27. Il concetto di un’opera d’arte può riguardare la sostanza dell’opera o il processo all’interno del quale essa si costituisce.
  28. Una volta che l’idea dell’opera si è costituita nel pensiero dell’artista e la sua forma finale è stata definita, il processo viene eseguito a occhi chiusi. Ci sono molti effetti collaterali che l’artista non può immaginare. Questi effetti possono essere utilizzati per nuovi lavori.
  29. Il processo è meccanico e non si dovrebbe interferire con esso. Dovrebbe seguire il proprio corso.
  30. Sono molti gli elementi implicati in un’opera d’arte. I più importanti sono i più ovvi.
  31. Se un artista utilizza la stessa forma in un serie di lavori, e cambia il materiale, si deve presupporre che il concetto dell’artista riguarda il materiale.
  32. Idee banali non possono essere salvate da una bella realizzazione.
  33. È difficile fare pasticci con una buona idea.
  34. Quando un artista impara troppo bene il suo mestiere realizza un’arte che non è sincera.
  35. Queste proposizioni commentano l’arte, ma non sono arte.

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[ First published in 0-9 (New York), 1969, and Art-Language (England), May 1969 ] [ Traduzione di Michele Zaffarano ]











































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