[…] “Non avrei mai pensato di capitare in un mondo tanto sporco, così orrendo. Mi pulirò tutto come si deve” disse allora Izanaki con fare da grande sacerdote, e si fermò, per dedicarsi alle abluzioni, presso la pianura di Ihaki vicino allo stretto profumato di aranci a Himuka in Tsukushi.

Dove gettò lo scettro spuntò un essere che chiamiamo il sacro Tsukitatsufunato, dove gettò la cintura un essere che chiamiamo il sacro Michinonagachiha, dove gettò il portaoggetti un essere che chiamiamo il sacro Tokihakashi, dove gettò la veste un essere che chiamiamo il sacro Wazurahinoushi, dove gettò i calzoni un essere che chiamiamo il sacro Chimata, dove gettò il copricapo un essere che chiamiamo il sacro Akiguhinoushi. Dove gettò il bracciale che indossava a sinistra spuntarono gli esseri che chiamiamo il sacro Okizakaru, il sacro principe Okitsunagisa, e il sacro Okitsukahibera. Dove gettò il bracciale che indossava a destra spuntarono gli esseri che chiamiamo il sacro Hezakaru, il sacro principe Hetsunagisa, e il sacro Hetsukahibera. Questi dodici esseri, dal sacro Funato al sacro Hetsukahibera, nacquero dallo spogliarsi di Izanaki della roba che portava indosso.

“La corrente al di là della secca è troppo forte, ma al di qua troppo debole” disse solenne, e si immerse nell’acqua al centro della secca. Si incominciò a strigliare e spuntarono due esseri che chiamiamo il sacro Yasomagatsuhi e il sacro Ohomagatsuhi, frutto del sudiciume accumulato durante la visita alle terre impure. Per rimediare il danno spuntarono i tre esseri che chiamiamo il sacro Kamunahobi, il sacro Ohonahobi, e Izunome. Si strigliò nell’acqua profonda e spuntarono gli esseri che chiamiamo il sacro Watatsumi sommerso e il maestoso Tsutsunowo sommerso. Si strigliò fra il fondo e la superficie dell’acqua e spuntarono gli esseri che chiamiamo il sacro Watatsumi a mezz’acqua e il maestoso Tsutsunowo a mezz’acqua. Si strigliò sulla superficie e spuntarono gli esseri che chiamiamo il sacro Watatsumi emerso e il maestoso Tsutsunowo emerso. I tre sacri Watatsumi sono gli avi e i protettori dei capitani Azumi, che discendono da essi attraverso il nobile Utsushihikanasaku. Il maestoso Tsutsunowo sommerso, il maestoso Tsutsunowo a mezz’acqua, e il maestoso Tsutsunowo emerso sono i tre grandi signori santificati a Suminoye.

Izanaki si lavò poi l’occhio sinistro e spuntò un essere che chiamiamo Amaterasu grande sovrana e sacra, si lavò l’occhio destro e spuntò un essere che chiamiamo il maestoso Tsukiyomi, si lavò il naso e spuntò un essere che chiamiamo il maestoso Susanowo rude e svelto. I dieci esseri dal sacro Yasomagatsuhi al maestoso e svelto Susanowo nacquero dalle pulizie del corpo di Izanaki. […]

[Kojiki / a cura di Paolo Villani. – Marsilio, 2006]











































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