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	<title>G A M M M &#187; testo</title>
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	<description>literature / criticism / installation(s) / research</description>
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		<title>cina / bob perelman. 1981</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[op. cit.]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Viviamo nel terzo mondo a partire dal sole. Numero tre. Nessuno ci dice cosa fare. La gente che ci ha insegnato a contare è stata molto gentile. È sempre tempo di partire. Se piove, o hai l’ombrello o non ce l’hai. Il vento ti porta via il cappello. Inoltre sorge il sole. Preferirei che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gammm.org/wp-content/uploads/2012/06/li-wei-freedegree-over-25th-story-2004-10-chancery-lane-gallery.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2753" title="li wei freedegree over 25th story 2004    10 chancery lane gallery" src="http://gammm.org/wp-content/uploads/2012/06/li-wei-freedegree-over-25th-story-2004-10-chancery-lane-gallery.jpg" alt="" width="250" height="253" /></a></p>
<p>Viviamo nel terzo mondo a partire dal sole. Numero tre. Nessuno ci dice cosa fare.<br />
La gente che ci ha insegnato a contare è stata molto gentile.<br />
È sempre tempo di partire.<br />
Se piove, o hai l’ombrello o non ce l’hai.<br />
Il vento ti porta via il cappello.<br />
Inoltre sorge il sole.<br />
Preferirei che le stelle non ci descrivessero l’un l’altro; preferirei che lo facessimo noi stessi.<br />
Corri davanti alla tua ombra.<br />
Una sorella che indica il cielo almeno una volta ogni dieci anni è una buona sorella.<br />
Il paesaggio è motorizzato.<br />
Il treno ti porta dove va.<br />
Ponti tra le acque.<br />
Gente dispersa su vaste distese di cemento, dirigendosi verso l’aeroplano.<br />
Non dimenticare cosa sembreranno il tuo cappello e le scarpe quando sarai introvabile.<br />
Anche le parole che fluttuano nell’aria fanno ombre blu.<br />
Se ha un buon sapore lo mangiamo.<br />
Cadono le foglie. Indica le cose.<br />
Cogli le cose giuste.<br />
<em>Ehi, sai che cosa?</em> Cosa? <em>Ho imparato a parlare.</em> Stupendo.<br />
La persona dalla testa incompleta scoppiò in lacrime.<br />
Mentre cadeva, che poteva fare la bambola? Niente.<br />
Va’ a dormire.<br />
Stai benissimo in pantaloncini. E anche la bandiera sta benissimo.<br />
Le esplosioni sono piaciute a tutti.<br />
Ora di alzarsi.<br />
Ma meglio abituarsi ai sogni.</p>
<p>[Bob Perelman, da <em>Primer</em>, Berkeley, This Press, 1981. Traduzione italiana di Massimiliano Manganelli, da: Fredric Jameson, <em>Postmodernismo</em>, Fazi, 2007. Immagine, Li Wei, <em>Freedegree over 25th Story</em>, 2004, 10 Chancery Lane Gallery, Hong Kong.]</p>
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		<title>invaders in tokyo / akihiro nagashima. 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 06:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bgmole</dc:creator>
				<category><![CDATA[testo]]></category>
		<category><![CDATA[video & audio]]></category>

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		<description><![CDATA[akihiro nagashima]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="400" height="225" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.flickr.com/apps/video/stewart.swf?v=109786"><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://www.flickr.com/apps/video/stewart.swf?v=109786" bgcolor="#000000" allowfullscreen="true" flashvars="intl_lang=en-us&amp;photo_secret=55b80fe4f3&amp;photo_id=6328391306"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><a title="akihiro nagashima @flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sunuq/" target="_blank">akihiro nagashima</a></p>
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		<title>indice de &#8220;la ratta&#8221; / günter grass.1986</title>
		<link>http://gammm.org/index.php/2012/04/26/indice-de-la-ratta-gunter-grass-1986/</link>
		<comments>http://gammm.org/index.php/2012/04/26/indice-de-la-ratta-gunter-grass-1986/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 06:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[op. cit.]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo capitolo in cui viene esaudito un desiderio, sull’Arca di Noè non c’è spazio per i ratti, dell’uomo non avanza che spazzatura, una nave cambia nome ripetutamente, i sauri si estinguono, entra in scena una vecchia conoscenza, una cartolina invita a partire per la Polonia, c’è chi si allena alla stazione eretta e possenti ticchettano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><br />
Il primo capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui viene esaudito un desiderio, sull’Arca di Noè non c’è spazio per i ratti, dell’uomo non avanza che spazzatura, una nave cambia nome ripetutamente, i sauri si estinguono, entra in scena una vecchia conoscenza, una cartolina invita a partire per la Polonia, c’è chi si allena alla stazione eretta e possenti ticchettano ferri da calza.<br />
<em><br />
Il secondo capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui si dà un nome ai maestri falsari e i ratti diventano di moda, la fine viene contestata, Hänsel e Gretel scappano via, il Terzo Programma trasmette notizie su Hamelin, qualcuno non sa se deve mettersi in viaggio, la nave getta l’ancora nel luogo della disgrazia, dopo ci sono le polpette, blocchi umani bruciano e popolazioni rattesche ingorgano il traffico per ogni dove.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il terzo capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui si compiono miracoli, Hänsel e Gretel vogliono urbanizzarsi, il nostro signor Matzerath dubita della Ragione, cinque amache sono occupate, il Terzo programma deve tacere, a Stege ci sono i saldi e in Polonia la penuria, un’attrice del cinema viene canonizzata e i tacchini fanno storia.</p>
<p><em>Il quarto capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui si dice addio, un contratto è maturo per la firma, Hänsel e Gretel arrivano, si rinvengono cacche di ratto, regna un’atmosfera domenicale, è l’Epilogo, alcune monete d’oro sono in soprannumero, Malskat deve andar soldato, riesce difficile staccarsi dalle donne e la nave getta l’ancora davanti a rocce cretacee.</p>
<p><em>Il quinto capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui una capsula spaziale è in orbita, il nostro signor Matzerath vede nero, la Ratta denuncia una mancanza di paura, la città di Gdańsk rimane esteriormente intatta, le donne litigano per le meduse, Hänsel e Gretel chiamano all’azione, l’educazione del genere umano continua e viene pronunciata una laudatio.</p>
<p><em>Il sesto capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui l’uomo-ratto diventa pensabile e viene sognato montando la guardia, la Ratta si dimostra pratica dei luoghi, l’erba casciubica lussureggia, le donne viaggiano sotto falso nome, subito dopo lo sgombero incomincia la storia postumana, la sorgente d’errore viene ravvisata in me, il Grande soldo ha il potere e Wilhelm Grimm un’idea.<span id="more-2547"></span></p>
<p><em>Il settimo capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui viene tenuto un discorso davanti al Bundestag, i Sette Nani sono degli individui, cinque donne sbarcano e vogliono fare un’esperienza, a voce alta e sommessa cantano le meduse, il nostro signor Matzerath arriva a destinazione, Malskat fa ginnastica gotica nel coro superiore, solitaria la Ratta si lagna, la Bella Addormentata si punge col fuso e la nave getta l’ancora sopra Vineta.</p>
<p><em>L’ottavo capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui trascorrono cinque minuti di silenzio, il compleanno segue il suo corso, la Ratta parla di eresie, il cucù canta nel film e nella realtà, le donne si fanno belle, Oskar striscia sotto le gonne, quasi tutto trova la propria fine e sulla Montagna del Vescovo si erigono croci.</p>
<p><em>Il nono capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui le donne rivivono, il paese è senza governo, regna una fame divorante, due mummie con accessori vengono traslate e dopo di ciò comincia l’agricoltura, ratto uccello e girasole sono una sola immagine, gli uomini esistono solo per finta, qualcosa sboccia, butta e si avviticchia per ogni dove, Oskar si intromette di bel nuovo e dopo la prima rotazione consonantica viene celebrata la festa di ringraziamento per il raccolto.</p>
<p><em>Il decimo capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui durante la cerimonia viene giù un temporale, il nostro signor Matzerath si fa valere, la Ratta suggerisce che il relitto alla deriva sia carico di segreti, il Principe se la squaglia, da Hamelin ci sono novità, i ratti in spessa folla si aspettano grandi cose, nessuna posta reca notizie da Travemünde, ma all’inizio della nuova era suonano le campane.</p>
<p><em>L’undicesimo capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui i Venuti diventano sedentari, il sonno incantato finisce orrendamente, a Hamelin un parto trigemino suscita meraviglia, nel processo di Lubecca ai falsari viene pronunciata la sentenza, l’Isola dei Granai è troppo angusta, ancora una volta il nostro signor Matzerath ha previsto tutto, i Watsoncrick mettono ordine e – siccome la posta porta buone notizie – la musica consola.</p>
<p><em>Il dodicesimo capitolo</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em>in cui una carrozza viaggia nel passato, due vecchi signori parlano di quei tempi, c’è un’altra Damroka dai riccioli belli, si collezionano pezzi da museo e s’ingrassano ratti, una triste notizia turba la festa di compleanno, Solidarność vince, ma niente rimane dell’uomo e l’ultima speranza si dilegua.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">[ da: Günter Grass, <em>La ratta</em>, traduzione di Bruna R. Bianchi / © Einaudi 1987 e 1997 ]</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 6px;"><br />
</span><a name="more"></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>non è un problema di artigianato / gherardo bortolotti. 2010</title>
		<link>http://gammm.org/index.php/2012/04/05/non-e-un-problema-di-artigianato-gherardo-bortolotti-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 06:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[kritik]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una cosa che mi trovo spesso a dichiarare è che la letteratura, comunque, non è un problema di artigianato, di maestria tecnica o di stile. E, per come intendo io la letteratura, questa è un’affermazione ovvia. La metafora artigiana, tuttavia, è un modo di interpretare la letteratura ancora molto forte. Le ragioni sono varie. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa che mi trovo spesso a dichiarare è che la letteratura, comunque, non è un problema di artigianato, di maestria tecnica o di stile. E, per come intendo io la letteratura, questa è un’affermazione ovvia.</p>
<p style="text-align: justify;">La metafora artigiana, tuttavia, è un modo di interpretare la letteratura ancora molto forte. Le ragioni sono varie. Da una parte, per esempio, c’è il fatto che una rappresentazione di questo tipo sottolinea l’investimento in sapere tecnico che la letteratura, per come la conosciamo, ha comportato e che ne ha giustificato, in vari termini, la specificità ed i meccanismi di selezione e di attribuzione di ruolo a cui, come sapere appunto, ha dato luogo. Da un’altra parte ancora, nella pratica quotidiana, non si può non riconoscere che lo scrivere letterario prevede tutta una serie di operazioni “manuali”, di limatura, scelta, messa in opera etc. che vengono convenientemente rispecchiate nell’immagine artigiana. La metafora artigiana, per di più, trova una forza ulteriore nella riduzione del testo a prodotto, che a sua volta implica. Una riduzione che privilegia la parte “visibile” del testo (escludendo, per esempio, la sua continua rigenerazione in seno alla lettura – per non parlare della sua eventuale natura meramente orale) e che contribuisce a collocare la letteratura nello schema più generale di produzione/consumo in cui praticamente ogni nostra esperienza, ai tempi del capitalismo, viene inquadrata.</p>
<p style="text-align: justify;">Si noti, a margine, che questo aspetto ha un suo sapore paradossale. Attraverso l’idea della perizia tecnica, infatti, attraverso l’immagine dell’artigiano delle parole, si colloca la (a questo punto buona) letteratura in posizione antitetica rispetto alla produzione di massa, e alle sue forme di alienazione. Così le si ridà, surrettiziamente o meno, un’aura, che va incontro ad un elitarismo sempre presente nella massificazione (e non necessariamente avanguardistico) e che risulta utile anche a coprire quello svuotamento di autorità a cui la letteratura stessa, da una cinquantina d’anni a questa parte, è stata sottoposta. Nello stesso tempo, però, dato che è comunque un bene di consumo, quella stessa letteratura artigiana porta in dote un ulteriore valore al fascino feticistico proprio della merce e permette una più agevole articolazione del prodotto letterario per le strategie di marketing.</p>
<p style="text-align: justify;">Ferme restanti le prime considerazioni, e anche lasciando da parte la debolezza e la natura ideologica di questo artigianato letterario contrapposto alla produzione di massa, come dicevo la mia idea è che la metafora artigiana non sia sufficiente per dare conto della letteratura come pratica (umana, sociale, cognitiva, etc.). Per conto mio, la letteratura non è una questione di padronanza tecnica, appunto, né di capacità di rappresentazione/espressione, come neppure di sapienza evocativa e/o affabulativa, ma, propriamente, un’operazione sui parametri secondo cui noi ci sentiamo in vita. In altre parole, è un’attività che riguarda le questioni seguenti: quale punto di vista si istituisce, quale soggetto viene formulato, di quali relazioni è passibile, come vi vengono implicati gli eventuali altri soggetti, a che comunità ci si rivolge, che strumenti vengono forniti, come si dispone la realtà, di quali regole la si dota, e così via. In questo senso, allora, lo stile è una sorta di epifenomeno di un’operazione più ampia di istituzione di senso (o di destituzione di senso). Un’operazione che ha un fondamento essenzialmente etico-politico, ancor prima che estetico, e che è sempre un’azione su e per una realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché, a mio parere, è ovvio considerare insufficiente la metafora artigiana, tecnica, retorica: perché sembra mancare del tutto lo sforzo, il desiderio, l’esigenza e il piacere che danno, per primi, luogo alla letteratura. E questo tanto più ora, in un quadro in cui, come ho accennato, la funzione e le tecniche della letteratura sono sempre più “usurpate” (dall’industria dello spettacolo, dall’informazione, dalla pubblicità, dalla moda) e nonostante l’unica rappresentazione tangibile, propagandabile, falsificabile e quant’altro della letteratura stessa sia solo quella che esibisce le tecniche che ha accumulato nel corso dei secoli.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>nuovo e-book su gammm: &#8220;partita&#8221;, di antonio porta</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 04:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gammm</dc:creator>
				<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi un nuovo ebook su gammm.org: si tratta di Partita, di Antonio Porta. Il file pdf [352 Kb] è scaricabile dalla pagina gammm/ebooks. * From today, a new ebook at gammm.org: it’s Partita, by Antonio Porta. You can download the pdf file [352 Kb] @ gammm/ebooks.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer" /><br class="spacer" /><a href="http://gammm.org/index.php/ebooks/" target="_blank"><img class="alignleft" style="border-image: initial; margin-left: 21px; margin-right: 21px; border: 1px solid black;" title="partita" src="http://gammm.org/wp-content/uploads/2012/03/Partita_j.jpg" alt="" width="199" height="199" /></a>Oggi un nuovo ebook su <a href="http://gammm.org/">gammm.org</a>: si tratta di <em>Partita</em>, di Antonio Porta. Il file pdf [352 Kb] è scaricabile dalla pagina <a title="gammm/ebooks" href="http://gammm.org/index.php/ebooks/" target="_blank">gammm/ebooks</a>.</p>
<p>*</p>
<p>From today, a new ebook at <a href="http://gammm.org">gammm.org</a>: it’s <em>Partita</em>, by Antonio Porta. You can download the pdf file [352 Kb] @ <a title="gammm/ebooks" href="http://gammm.org/index.php/ebooks/" target="_blank">gammm/ebooks</a>.<br />
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]]></content:encoded>
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		<title>moris dante / roberto cavallera. 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 07:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[1 segna, là (da parte) sul filo, s&#8217;inchina, là, che no non un andare un volo magari a far passare l&#8217;ago nato a unire. un moris Dante che appare, riappare già pesto. al buio, sul corrimano. poi, pentito, procede. 61. amando un po&#8217; tutto, compreso il poster dell&#8217;Adami. ringrazia per l&#8217;ospitalità. (magia magia). messa su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align=justify>
<br class=spacer><br />
1</p>
<p>segna, là (da parte) sul filo, s&#8217;inchina, là, che no non un andare un volo magari a far passare l&#8217;ago nato a unire. un moris Dante che appare, riappare già pesto. al buio, sul corrimano. poi, pentito, procede. 61. amando un po&#8217; tutto, compreso il poster dell&#8217;Adami. ringrazia per l&#8217;ospitalità. (magia magia). messa su per l&#8217;occasione musica insopportabile. rimesta nervoso un po&#8217; di ghiaietta in tasca. annaspa, mano a cucchiaio constata l&#8217;aglietto. venuto per l&#8217;apostolato, accenna, la sala l&#8217;aspetto, per quando? un non so che, giusto un po&#8217; da parte. preso così all&#8217;improvviso notando dell&#8217;astuzia nella disposizione dei posti un po&#8217; più avanti il formaggio, nel frantoio il prezzemolo (evvai evvai). il bagnét dell&#8217;esteta. attardandosi in cucina aspirando forte (si mangia si mangia). tema, si fa un salto a Manta, ricordi il giardinetto del castello? vedette sparse ti facevano segretamente i complimenti. questi nostri posti tramano poi su varie altezze da raggiungere. all&#8217;unisono si svicola su castiglie, i diavoletti mascherati nei vicoli. (cupidi cupidi). 5. Artigli, contentini come si deve. i debiti pagati al passaggio degli scuri. Eccome se era degna. fa vedere una borsa con della frutta spingendo sul prezzo. l&#8217;azzardo il freddo il latte che si integra col caffé. raccoglie firmamenti. e tutte e uno. si teme per il meglio. se le tira su, tutte e une. utriusque. un&#8217;unghia quindi armeggia cerca vittime ti vedremo e ti daremo un compenso. ah, quell&#8217;esame, quinto piano, si ritira per cambiarsi si colora e disanella. amanti, capito? amanti delle lettere laggiù rivisitano cieli e lampi e fortune (ti prego, non c&#8217;è nessuno). stordendo le dita per il nervoso dovresti [...] indicandole proprio lì, di più sì, di più. 24. sicuro (ci mangiano in molti). Ah! sta mini svelta io e quell&#8217;altro, gira pagina<br />
<br class=spacer><br class=spacer><span id="more-2476"></span><br />
2</p>
<p>di tutto e lautamente, data in pezze, in filmine, sprona, libera, dolce. esala (finché dura) (fuma sul rimorchio avvezzo al dibattersi, al ribaltarsi). paga col t9. fa presto e sublima. osa giocoforza intorno alle spine per raggiunger fiori e terre da bagnare accogliendo intanto con diffidenza, entrate, dai. 30. le vedute pazze dalla cattedrale. 136. precontatti. nuda nel fiume a farsi fotografare pisciando un po&#8217; per l&#8217;emozione 41. canzoni di pertinenza. 42. il tentacolo del mozzo. quando si spaventa fuma, prelibato. 87. Presto imparerà l&#8217;ampliamento l&#8217;organizzazione il merito. sul volto se ne dà parecchio. lo guardano un attimo, già svenente. 39. opere di lento logorio. a mezzo busto, a far le onde, ecco come suona la nave, a fatica. si scorge a dritta un barchino 10. le furie mi lascian solo, annota fumettando sul vetro<br />
<br class=spacer><br class=spacer><br />
3</p>
<p>E chi allora? i superbi? se ne fregano, buttano tutto sul tavolo (riordineranno in due) se: due, se no, no, se per pietà, se dura, se per s&#8217;offrire, uno&#8221; (le ragazze han delle faccine), din din. si tratta di: denti (pretesi da fesse), rituali tuoi paesi tuoi, pagheranno a rate parecchia rumenta. 37. rimanere indietro per meglio vedere. Il gessetto scivolava rivelando sorprendenti implicazioni della storia, la polvere cola, sembra impossibile ma cola. quante pene quante perse, il trio ora è un trio, limitatamente ai corni ai cavi al filo, telecomunicanti difficili da assemblare. 31. a tratti fissati i nembi infradiciandosi in pieno giorno. sul muro vola brevemente un cartiglio, il disegno d&#8217;un serramento aprendo al parallelo. fingendo del Senso si verrebbe per bere qualcosa in pace. passa qua il gatto, com&#8217;è che si chiama com&#8217;è che sei, com&#8217;è che sei. foreste dell&#8217;amor irsuto e si sa dell&#8217;ordine da rimettere: le cose più belle ma non costose. e sì che il mandala delle briciole produce scìe, se ne ricava un po&#8217; di serenità, passa il sale, alza un po&#8217;.  lo stato sociale della, sentite questa (svirgolando un po&#8217; di  latino). i paggi pronti per il massaggio. b. ha pianto tutto il giorno, di che risarcire diluvi e saggezze, pensa, accostando la sedia, se potessimo distrarci un attimo, ho l&#8217;ardire, sì di tenermi, tieni, tieni pure. all&#8217;improvviso accedono al terreno. ingurgitate senza, ne chiede, ne chiede. ci sta tutto? ci vuole un&#8217;altra stanza? il comandar dolce della voce coccola e le tende, fluff, si gonfiano, sarà la latenza, la statica impaziente. smettono di ridire vedendo il mostro piegato sulla tazza. 29. intorno alla culla s&#8217;incantano un poco. 30. al camerino. dei tali l&#8217;affiancano riproducendo il tracciato conosciuto della mano, prego ah, l&#8217;unto del piedino, l&#8217;asma volitante sul collo. detestando la voce pralinata di v. vuota diversiva il vasino la notte il vanto se ne ingozza. l&#8217;ansia petecchiale del re a vitto buono e alloggio migliore: carminando eneidi e terenzie ride annuendo, le palpebre quando scendono scelgono te. l&#8217;imbarco verso il salotto esemplificato da un tot di cosce, braccia, s&#8217;avvitano si svitano in una mantecazione oraria ondeggiando fra le parti molli si promettevano un po&#8217; d&#8217;europe accennando a casi di superrisvalutazione ritrovandosi in diagonale. si faticava sul punto. ecosentivano vibrazioni: far da sciatta no, mi sconforta. l&#8217;ala scende un po&#8217; cercando l&#8217;abbraccio. sa d&#8217;orto. si reggono sulla soglia le poche andate via, vai via? vai già via? il sonno gentile delle ossa accompagna alla porta: della dissennata sorte: qui e d&#8217;usci si fan grinte d&#8217;episodi, di storture. 21. Lo mettono mezzo morto sul calesse. un raro caso d&#8217;ipodemia. la maniglia mal presa per non salire, scivolando sul cuoio rotto del sedile. si levano lunari le luci i gas gli dei dicendosi addolorati per l&#8217;accaduto<br />
<br class=spacer><br class=spacer>
</div>
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		<title>appunti per il «vespro» e la «notte» / giuseppe parini</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 09:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[op. cit.]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; 1. Cavagnola, fichetti, cartelle, tuttissimo. Matrone, Sibille, polla caduta, scompiglio, ordini per terra, mormorazione, amori. 2. Il marito una volta assisteva la moglie. Dipoi il servente la dama, ora non più. 3. Forastieri. Le milanesi gli rispondono con lingua e pronuncia milanese. Le dotte in francese facendo pompa ecc. 4. Al teatro gli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>1. Cavagnola, fichetti, cartelle, tuttissimo.<br />
Matrone, Sibille, polla caduta, scompiglio, ordini per terra, mormorazione, amori.<br />
2. Il marito una volta assisteva la moglie.<br />
Dipoi il servente la dama, ora non più.<br />
3. Forastieri. Le milanesi gli rispondono con lingua e pronuncia milanese. Le dotte in francese facendo pompa ecc.<br />
4. Al teatro gli altri vanno per sollevarsi delle fatiche.<br />
Tu solo vi vai per coronar coll’estrema le fatiche del giorno.<br />
5. Agli attori plaudi non quando il meritano, ma quando te ne vien capriccio. Il vulgo adoperi la ragione e quel senso che perciò è detto comune; ma le voglie repentine sieno sole la tua norma.<br />
6. Celibi.<br />
7. Marito colla sua bella.<br />
8. Bandò o nastro da notte ricamato a caratteri amorosi dalla bella.<br />
9. Collare o anello tessuto de’ capelli della bella.<br />
10. Nella platea discendi talora, accomunati co’ musici buffoni mutoli ecc.<br />
11. Degna talora gli uomini di talento; ma come lione ecc.<br />
12. Carte rapidamente mescolate. Così lesta scorrea Penelope colla spola ecc.<br />
13. Picciole dame usano etichetta fra loro, ma son dimenticate dalle grandi.<br />
14. Tabacchiera con figure oscene. Le dame o ne ridono o non arrossiscono.<br />
15. Seder pesante. Così piuma leggera che accrebbe leggerezza e mobilità ai capi delle dame, piomba come sasso nel vuoto.<br />
16. Araldici nuovi.<br />
17. Maraviglia de’ posteri pensando che tu abbi fatto ogni giorno tante cose per tanti anni.<span id="more-2679"></span><br />
18. Morte dell’eroe, funerale, apoteosi.<br />
19. Inferno, mostri varj, ombre pallide, tutte eguali, Giudici sedendo distribuiscon le pene. Tolgono agli uni il frutto de’ lor peccati, danno ad altri un premio che tornerà in loro danno.<br />
20. Donne di teatro. Amor guarda le dame e sorride ecc.<br />
21. Cavalier savio, dama savia.<br />
22. Caratteri di donne da visitare in teatro.<br />
23. In palco non ceder la mano, tornando ripigliarla.<br />
24. Nel partir dal palco cerchi dello staffiere per la mantiglia, la metta alla dama, ne acconci le code nel cappuccio.<br />
25. Porti il sacco, lo levi, lo adatti, segga in faccia alla dama, pulisca il cannocchiale, esibisca diavolotti ecc. porti ambasciate ecc.<br />
26. Il vulgo attenda al grande ed utile commercio, ma il cavaliere tagli.<br />
27. Giovinetti usciti di Collegio parlano d’Architet. d’Elettricità ecc.<br />
28. Novellista, Lettor di romanzi, Filosofo ciarliero, Pratico d’etichette, Frequentator di funzioni, Anectodista, Decidente di Musica, Metodico, Libertino, Suppletor di serventi, Direttor di forastieri.<br />
29. Imbecille che dà dei pranzi fa de’ piccoli viaggi, è alla moda. Felice finché ciò farà, altrimenti sarà dimenticato.<br />
30. Imbecille che ripete ciò che dicono i rispettati.<br />
31. Tu sarai in collegio, uscirai, ti daranno un birbino ecc.<br />
32. Ercole uccise Lino battendogli della cetra sul capo.<br />
33. Cavalieri che mantegon donne.<br />
34. Cavalieri sbirci che fanno la corte alle donne mantenute dagli altri<br />
35. Cavalieri che danno ciarle e protezione alle donne di teatro non potendo loro dare altro.<br />
36. Dame guardano ai ballerini, cavalieri alle ballerine.<br />
37. La dama che dispone i giochi ebbe cura d’unir l’amante all’amata, d’allontanarne il marito seccante e privo di dama relegandolo nell’angolo più lontano della stanza.<br />
38. Si accorse d’altri nascenti amori d’altri, e li collocò insieme co’ più semplici e meno abili a notare ogni cosa.<br />
39. Unì insieme i più illustri.<br />
40. Destinò colle dame decadute la nuova araldica, e co’ cavalieri decaduti il marito di lei, il quale ancora fa sonar la pronuncia de’ monti onde scese.<br />
41. Talora mise allo stesso tavolino le rivali per il piacer di vederne le smorfie.<br />
42. Là collocò due dame sessagenarie, con due cavalieri sessagenarj per sentire il coro delle loro tossi.<br />
43. Suocera che parla d’economia, la nuora ne sorride guardando in viso a’ giovani.<br />
44. Le avide brame con argentee piume volano intorno insieme a i piccioli sdegni, ed all’oblio che farà svanire dalle tavolette i segni della matita.<br />
45. Il teatro è un alveare, i palchi le celle, i giovani le api che fanno il miele.<br />
46. Alla partoriente, parlar de’ nuovi araldici.<br />
47. Cattiva aria del ridotto.<br />
48. Una volta i fanciulli si divertivano, e i padri attendevano agli studi. Ora il contrario.<br />
49. Uscirà dal collegio, e apprenderà i giochi ecc.<br />
50. al Corso<br />
Descrizione di cocchieri, cacciatori ecc.<br />
51. Cadetti ecc.<br />
52. Anecdotista galante.<br />
53. Bugiardo.<br />
54. Osceni e plebei nel discorso.<br />
55. Nel Vespro.<br />
Frattanto che io scrivo la moda si cangia. Divien lecito passar giornalmente di bella in bella. Qui si raccolgon varie dame. Pensa a cercar se qualcuna fra loro ti aggrada. Questa ecc.<br />
56. Nella conversazione.<br />
Amori che nascono<br />
Amori che finiscono<br />
Gelosie, dispetti ecc.<br />
57. Maschere. Chauvesouris, Amadj ecc.<br />
58. Marito servente amante occulto aspirante accidentale.<br />
59. Godere in un punto colla vista gli spettacoli, coll’udito la musica, coll’olfatto gli odori, col gusto gli sporgimenti, col tatto del ginocchio della dama.<br />
60. Nel vespro della partoriente.<br />
Dame e cavalieri protettori de’ birbanti.<br />
61. Primogeniti, cadetti, principj di musica, architettura ecc.<br />
62. Macte puer virtute nova: sic itur ad astra<br />
Dis genite, et geniture deos.<br />
Virg. En.<br />
63. Vos o patritius sanguis, cui vivere par est<br />
Occipite coeco, posticae occurrite sannae.<br />
Pers.<br />
64. Vespro.<br />
Necessità della nobiltà.<br />
65. Collegi, uscita da essi, birbino carrozzino ecc.<br />
66. Viene e fugge il tuttissimo, deità benefica.<br />
Fortunata la Dama che lo coglierà. Domattina chiamerà la mercantessa di mode, a cui farà baci e carezze mentre nella campagna d’inverno fa un freddo inchino alla moglie del medico o del pretore.<br />
67. Dialetto della Cavagnoli.<br />
68. Collegio.<br />
I figli in Coll.° lasciano giovani i padri ecc.<br />
Nuovi Araldici mettono i figli in Coll.° e se ne lagnano gl’illustri ecc.<br />
69. Teatro.<br />
Ma che non muta l’età? Si rivolgono i regni mentre che io canto, e si cambiano le mode galanti.<br />
70. Collegio.<br />
Parlare sulla natura e l’arte della nobiltà e della fortuna.<br />
Argomenti sofistici in contrario.<br />
71. Notte.<br />
Infinita licenza contro al nemico. Paragone co’ principi.<br />
72. Le Dame subalterne fanno la Corte alle Superiori<br />
73. Confidenza da padre a figlio.<br />
74. Cacciatori<br />
75. Cabriolè<br />
76. Donne ed uomini a cavallo<br />
77. Lista de’ visitanti<br />
78. Accademia<br />
Cavaliere che straccia dopo l’accademia il libro di Conclusioni Matematiche, inorridito di quelle cifre ecc<br />
Dama, o Cavalier invita ecc.<br />
Radunati e dato il segno del trasferirsi ecc. non si movono, dicendo che hanno tempo di seccarsi ecc.<br />
Alla recita parlano gridano ecc.<br />
Il recitante si dispetta del non essere ascoltato ecc.<br />
Stanno più attenti alla musica ecc.<br />
Cercan di fuggire ecc.<br />
Termina non rimanendovi più di cinque o sei persone.<br />
Quando recita il figlio dell’invitante i padri o gli amici tacciono, salvo a ciarlare quando recita il figlio altrui.<br />
79. Claudia<br />
Maggiordomi e paggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">[da: Giuseppe Parini, <em>Il Giorno - Le Odi</em>, a cura di A. Calzolari; Garzanti, Milano 1975]</p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>venison / patrick playter hartigan. 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 07:31:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un nuovo opeb di GAMMM. Si tratta di Venison, di Patrick Playter Hartigan. (Prima pubblicazione: in &#8220;SERIES&#8221;, 18, 31 ott. 2011,  a cura di Drew Kunz) Il testo può essere letto qui. * Here&#8217;s a new GAMMM opeb. It&#8217;s Venison, by Patrick Playter Hartigan. (First published in SERIES, 18, Oct. 31st, 2011, ed. by Drew [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="venison" href="http://gammm.org/index.php/opeb/"><img title="venison" src="http://gammm.org/wp-content/uploads/2012/03/venison_jpg.jpg" border="1" alt="venison" hspace="15" vspace="0" width="357" height="299" align="left" /></a></p>
<p style="text-align: right;"><br class="spacer" />Ecco un nuovo <em>opeb</em> di GAMMM.<br />
Si tratta di <em>Venison</em>, di <strong>Patrick Playter Hartigan</strong>.<br />
<span style="color: #888888;">(Prima pubblicazione: in &#8220;SERIES&#8221;, 18, 31 ott. 2011,  a cura di Drew Kunz)</span><br />
Il testo può essere letto <a title="un nuovo opeb" href="http://gammm.org/index.php/opeb/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align: right;">*</p>
<p style="text-align: right;">Here&#8217;s a new GAMMM <em>opeb</em>.<br />
It&#8217;s <em>Venison</em>, by <strong>Patrick Playter Hartigan</strong>.<br />
<span style="color: #888888;">(First published in <em>SERIES</em>, 18, Oct. 31st, 2011, ed. by Drew Kunz)</span><br />
<a title="a new opeb" href="http://gammm.org/index.php/opeb/" target="_blank">Here</a> you can download the text.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br class="spacer" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>door to beach at 50 m / gilles furtwängler</title>
		<link>http://gammm.org/index.php/2012/02/16/door-to-beach-at-50-m-gilles-furtwangler/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 07:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zaffam</dc:creator>
				<category><![CDATA[en français]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Amour, psychologie, humanitaire. &#160; Le bœuf a parlé et il a fait meuh. &#160; Sensation. Montée. Lâcher les chiens. Lâcher tout. &#160; Wash me. Wash me. Wash me. Wash me. &#160; Un chacal, deux busards, deux mustangs. &#160; Pas de miroirs, pas d’images, pas de regards. Pas de lumière, pas de reflets. Lave-moi le dos. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer" /><br />
Amour, psychologie, humanitaire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le bœuf a parlé et il a fait meuh.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sensation.</p>
<p>Montée.</p>
<p>Lâcher les chiens.</p>
<p>Lâcher tout.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Wash me.</p>
<p>Wash me.</p>
<p>Wash me.</p>
<p>Wash me.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un chacal, deux busards, deux mustangs.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pas de miroirs, pas d’images, pas de regards.</p>
<p>Pas de lumière, pas de reflets.</p>
<p>Lave-moi le dos.</p>
<p><span id="more-2362"></span></p>
<p>Cabine crew.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Karma.</p>
<p>Mental.</p>
<p>Equilibre.</p>
<p>Langage.</p>
<p>Esprit.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Take off.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un perroquet se forme dans les nuages. Il bat des ailes.</p>
<p>On a l’impression qu’il va se faire avaler par un énorme chat.</p>
<p>Le chat se transforme en tapis.</p>
<p>Ils se rentrent l’un dans l’autre.</p>
<p>À eux deux, ils forment une sorte de rocking chair,</p>
<p>qui vient de se muter en un homme pressé.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A deep kiss to my girl,</p>
<p>in the front of the sunset on the beach.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Karma.</p>
<p>Symétrie.</p>
<p>Esprit.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Une vieille femme s’effondre dans le hall d’entrée.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Les riches, oui.</p>
<p>Les pauvres, oui.</p>
<p>Le stress, oui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Raconte-moi l’histoire de ta pensée.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Les robes fendues, oui.</p>
<p>Les  couvertures en laine, oui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>On réfléchit à l’avenir de l’Humanité.</p>
<p>On travaille à l’avenir de l’Humanité.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chacals.</p>
<p>Busards.</p>
<p>Mustangs.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mon mec me manque.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Les chaises, oui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maman.</p>
<p>Dom Pérignon</p>
<p>Des gros livres.</p>
<p>Une datte pourrie.</p>
<p>L’eau est fraîche,</p>
<p>le vent aussi.</p>
<p>Knew your right.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Wash me.</p>
<p>Lave-moi le dos.</p>
<p>Mets-toi sous le néon.</p>
<p>Frotte fort.</p>
<p>Gratte- moi le dos.</p>
<p>Lave mes cuisses.</p>
<p>Caresse mes fesses</p>
<p>Embrasse mon ventre.</p>
<p>Brosse mes cheveux.</p>
<p>Éteins la lumière.</p>
<p>Baise ma bouche.</p>
<p>Frotte mes pieds.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oreilles-de-Judas.</p>
<p>Chanterelles.</p>
<p>Krug.</p>
<p>Take off.</p>
<p>Canicule.</p>
<p>Take off.</p>
<p>Naufrage.</p>
<p>Méduses.</p>
<p>Pas de miroirs.</p>
<p>Pommery.</p>
<p>Pol Roger.</p>
<p>Piper-Heidsieck.</p>
<p>Allez à l’eau.</p>
<p>Cheese and ham.</p>
<p>Wash me.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Symétrie.</p>
<p>Rectangles, oui.</p>
<p>Pastèques.</p>
<p>Punk.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il y a des gens qui tombent pour se relever.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il y a des gens qui posent des questions</p>
<p>que tout le monde fuit.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(août 2011)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Amore, psicologia, umanitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il bue ha parlato e ha fatto muuu.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sensazione.</p>
<p>Risalita.</p>
<p>Lasciare andare i cani.</p>
<p>Lasciare andare tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Wash me.</p>
<p>Wash me.</p>
<p>Wash me.</p>
<p>Wash me.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno sciacallo, due falchi di palude, due mustanghi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Niente specchi, niente immagini, niente sguardi.</p>
<p>Niente luci, niente riflessi.</p>
<p>Lavami la schiena.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cabine crew.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Karma.</p>
<p>Mentale.</p>
<p>Equilibrio.</p>
<p>Linguaggio.</p>
<p>Spirito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Take off.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In mezzo alle nuvole si forma un pappagallo. Sbatte le ali.</p>
<p>L’impressione è che finisca per farsi divorare da un enorme gatto.</p>
<p>Il gatto si trasforma in tappeto.</p>
<p>Entrano uno dentro all’altro.</p>
<p>Da soli, loro due, formano una specie di rocking chair,</p>
<p>che si è appena trasformata in un uomo di fretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A deep kiss to my girl,</p>
<p>in the front of the sunset on the beach.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Karma.</p>
<p>Simmetria.</p>
<p>Spirito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella hall d’entrata, una anziana signora collassa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I ricchi, sì.</p>
<p>I poveri, sì.</p>
<p>Lo stress, sì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fammi la storia del tuo pensiero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I vestiti con gli spacchi, sì.</p>
<p>Le coperte di lana, sì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riflettiamo sull’avvenire dell’Umanità.</p>
<p>Lavoriamo all’avvenire dell’Umanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sciacalli.</p>
<p>Falchi di palude.</p>
<p>Mustanghi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi manca il mio ragazzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le sedie, sì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mamma.</p>
<p>Dom Pérignon</p>
<p>Libri grossi.</p>
<p>Un dattero marcio.</p>
<p>L’acqua è fresca,</p>
<p>il vento pure.</p>
<p>Knew your right.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Wash me.</p>
<p>Lavami la schiena.</p>
<p>Mettiti sotto il neon.</p>
<p>Gratta forte.</p>
<p>Grattami la schiena.</p>
<p>Lavami le cosce.</p>
<p>Accarezzami il culo.</p>
<p>Baciami la pancia.</p>
<p>Spazzolami i capelli.</p>
<p>Spegni la luce.</p>
<p>Baciami la bocca.</p>
<p>Grattami i piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Orecchi di Giuda.</p>
<p>Cantarelli.</p>
<p>Krug.</p>
<p>Take off.</p>
<p>Canicola.</p>
<p>Take off.</p>
<p>Naufragio.</p>
<p>Meduse.</p>
<p>Niente specchi.</p>
<p>Pommery.</p>
<p>Pol Roger.</p>
<p>Piper-Heidsieck.</p>
<p>Entrare in acqua.</p>
<p>Cheese and ham.</p>
<p>Wash me.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Simmetria.</p>
<p>Sì, rettangoli.</p>
<p>Cocomeri.</p>
<p>Punk.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è gente che casca per rialzarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è gente che fa domande</p>
<p>che tutti quanti evitano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(agosto 2011)</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="center"><span style="font-size: xx-small;"><span style="color: grey;">[ <a href="http://lescahiersdebenjy.over-blog.com/article-gilles-furtwangler-door-to-beach-at-50-m-90890374.html" target="_blank">Les cahiers de Benjy</a> ]</span></span></div>
<p><br class="spacer" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>monocromi. (una storia del bianco) / nicola ponzio. 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gammm</dc:creator>
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		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[bianco solfato di bario / bianco fiore di kiwi / bianco belletto / bianco brillante / bianco venere / bianco sottoveste / bianco berteroa comune / bianco di Kresmer / bianco splendente / bianco vetro / bianco opaco / bianco artico / bianco barbagianni / bianco traslucido / bianco bismuto / bianco di Genova / [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer" /></p>
<p style="text-align: justify;">bianco solfato di bario / bianco fiore di kiwi / bianco belletto / bianco brillante / bianco venere / bianco sottoveste / bianco berteroa comune / bianco di Kresmer / bianco splendente / bianco vetro / bianco opaco / bianco artico / bianco barbagianni / bianco traslucido / bianco bismuto / bianco di Genova / bianco ermellino / bianco Bonalumi / bianco montano / bianco spettro / bianco totale / bianco balsamo / bianco capitello / bianco soffione / bianco satinato / bianco cristallo / bianco sfolgorante / bianco fiore di biancospino / bianco candido / bianco tovagliolo / bianco traffico / bianco bloodroot / bianco sbiadito / bianco Bernini / bianco segnale / bianco solfogeno / bianco appariscente / bianco ranuncolo dei ghiacci / bianco sclera / bianco argilla di china / bianco spento / bianco classico / bianco anacardio / bianco campestre / bianco architettonico / bianco zucchero / bianco artiglio / bianco sbiadito / bianco scultoreo / bianco balena / bianco asciugamani / bianco asphodelus albus / bianco aspirina / bianco zaffiro / bianco meringa / bianco assoluto / bianco assorbente / bianco canarino / bianco candela / bianco busta / bianco canottiera / bianco pernice / bianco sole / bianco aulin / bianco rapa / bianco aureola / bianco ossido di titanio /bianco Rothko / bianco azalea / bianco autoreggenti / bianco fiore di prugnolo / bianco camicia / bianco axolotl / bianco azzurro / bianco raso / bianco betulla / bianco barboncino / bianco resina / bianco calza / bianco bacca di vischio / bianco banana / bianco calla / bianco canfora / bianco bicarbonato di sodio / bianco avorio / bianco sperma / bianco anemone / bianco camelia / bianco basilica / bianco cavallo / bianco argento / bianco vaselina / bianco bavero / bianco ceramica / bianco argenteo / bianco burro di karité / bianco acquerello / bianco sudario / bianco attinia / bianco Borromini / bianco cacca d’uccello / bianco Acropoli di Atene<span id="more-2392"></span> / bianco cadavere / bianco fotografico / bianco foulard / bianco araldico / bianco calcareo / bianco burro di cacao / bianco barba / bianco Cappella di Notre-Dame du Haut / bianco acrilico / bianco bozzolo di seta / bianco albino / bianco brina / bianco tovaglia / bianco broccato / bianco albume / bianco asino / bianco lucido / bianco cartina / bianco nebbia / bianco Casper / bianco borotalco / bianco cavolaia / bianco cellulosa / bianco albedo / bianco acido ascorbico / bianco carta / bianco di Cennini / bianco cera di lignite / bianco caolino / bianco cerimoniale / bianco acaro / bianco accecante / bianco cielo / bianco Dreyer / bianco acido acetilsalicilico / bianco acquoso / bianco caffeina / bianco abbagliante / bianco bentonite / bianco bruco / bianco cereo / bianco aeriforme / bianco cadaverico / bianco afta / bianco aglio / bianco canuto / bianco airone / bianco akito / bianco crema / bianco alabastro / bianco cloruro di sodio / bianco albugine / bianco alcaloide / bianco alchemico / bianco diafano / bianco canovaccio / bianco allume / bianco cartilagine / bianco cerussa / bianco cigno / bianco albumina / bianco cinematografico / bianco Bresson / bianco cascata / bianco di china / bianco agnello / bianco cirro / bianco cisto maggiore / bianco cocciniglia cotonosa degli ulivi / bianco delicato / bianco cocorita / bianco dentifricio / bianco colesterolo / bianco das / bianco costante / bianco di antimonio / bianco cotone / bianco culotte / bianco cremor tartaro / bianco dente / bianco di corna di cervo / bianco Cretti di Burri / bianco cristallino / bianco cocaina / bianco di lana chimica / bianco ciottolo / bianco alogeno / bianco di gesso / bianco cristallo di granito / bianco camice / bianco di Firenze / bianco croco / bianco cumuliforme / bianco cupola / bianco carta di riso / bianco allumina / bianco Cupola di San Carlo alle Quattro Fontane / bianco calcare / bianco di Vienna / bianco cuscino / bianco Brancusi / bianco di lana filosofica / bianco dama / bianco di Griffith / bianco fiore di ciliegio / bianco cotta / bianco crisantemo / bianco d’Orleans / bianco fiore di mandarino / bianco aquila americana / bianco di biacca / bianco stella / bianco di farina fossile / bianco fiore di lupino / bianco dalmata / bianco di alluminio idrato / bianco cipolla / bianco baby-doll / bianco dentiera / bianco capelli / bianco detersivo / bianco caucciù / bianco cera / bianco di gusci di ostriche / bianco Rauschenberg / bianco dopamina / bianco di Lascaux / bianco farina / bianco fiore di cicuta / bianco di ossido di calcio / bianco fecola / bianco di Algarotti / bianco filmico / bianco di polvere di marmo / bianco fiore di abelia / bianco dentale / bianco finocchio / bianco di Rouen / bianco foca / bianco di San Giovanni / bianco fiore di fragola / bianco di stagno / bianco donnola / bianco catarifrangente / bianco di ossa e marmo / bianco cavo elettrico / bianco dorico / bianco fiocco di neve / bianco elettrodomestico / bianco fiore di kaki / bianco eroina / bianco incorrotto / bianco etereo / bianco fungo / bianco di alabastro / bianco Castellani / bianco incorporeo / bianco eucaristico / bianco Fabriano / bianco fagiolo / bianco di Borgogna / bianco fanale / bianco fiore di mirto / bianco di Spagna / bianco fantasma / bianco farina di castagne / bianco Fidia / bianco fioco / bianco di calcite / bianco fiore di arancio / bianco fisso / bianco di Kremniz / bianco cavalluccio marino / bianco floreale / bianco Fontana / bianco giglio di monte / bianco formaggio / bianco fior di loto / bianco inchiostro / bianco garofano / bianco integro / bianco di piombo / bianco integrale / bianco fazzoletto / bianco garza / bianco di bolo bianco / bianco intenso / bianco fiamma / bianco impuro / bianco fiore di mandorlo / bianco iconico / bianco di Altamira / bianco frassino / bianco inglese / bianco Canova / bianco freddo / bianco fumo / bianco gelatina / bianco fumoso / bianco funerario / bianco di Morat / bianco fusione / bianco gabbiano / bianco gallina / bianco di Amburgo / bianco gelato / bianco geyser / bianco cioccolato / bianco gelsomino / bianco fiore di zinco / bianco geranio / bianco giacinto / bianco fiore di albicocco / bianco ghiaia / bianco giada / bianco fosco / bianco fiore di convolvolo / bianco giarrettiera / bianco giunchiglia / bianco glaciale / bianco di bismuto / bianco di Champagne / bianco latte di riso / bianco gladiolo / bianco grasso / bianco globulo / bianco gioco del go / bianco cocciniglia cotonosa degli agrumi / bianco gomma arabica / bianco fuoco / bianco fontana / bianco Goya / bianco ideale / bianco gorgiera / bianco di Briançon / bianco grès / bianco grigio / bianco marmo pentelico / bianco fosforo / bianco guscio / bianco husky siberiano / bianco manna / bianco piastrelle / bianco fiore di patata / bianco Arp / bianco pastello / bianco galaverna / bianco pietra sepolcrale / bianco galium / bianco lardo / bianco pileolo / bianco ghiacciaio / bianco latte di soia / bianco pinguino / bianco di Parigi / bianco piuma / bianco pedina / bianco Michelangelo / bianco html / bianco ibisco / bianco iceberg / bianco gessetto / bianco sudicio / bianco di Londra / bianco iconografico / bianco manioca / bianco giapponese / bianco intonaco / bianco invernale / bianco gatto / bianco lingerie / bianco fiore di susino / bianco iridio / bianco Caravaggio / bianco luccicante / bianco iris fiorentino / bianco di Bougival / bianco luna / bianco ombretto / bianco di calce spenta / bianco ionico / bianco yucca / bianco laccato / bianco mattonella / bianco fiore di pero / bianco larva cryptolaemus montrouzieri / bianco lastra funeraria / bianco gommalacca / bianco matrimoniale / bianco greco / bianco fiore di prugno / bianco latte di mandorla / bianco lattescente / bianco lilium / bianco litchi / bianco luminoso / bianco Malevič / bianco malta / bianco mangustan / bianco mantello / bianco lattiginoso / bianco lavandino / bianco marmoreo / bianco lenzuolo / bianco lichene / bianco lillà / bianco limpido / bianco linea di mezzeria / bianco emolinfa / bianco lana / bianco mescalina / bianco Manet / bianco fosfato di calcio / bianco lipide / bianco magnolia / bianco manichino / bianco liscivia / bianco litopone / bianco luce / bianco mandorla / bianco fiore di liquirizia / bianco Picasso / bianco lepre / bianco fiore di spirea / bianco maiolica / bianco lucente / bianco  di calce / bianco lunare / bianco mela / bianco lupo / bianco madreperla / bianco fiore di sambuco / bianco Lisippo / bianco lapide / bianco leucojum / bianco magnesio / bianco larvale / bianco marmo / bianco fiore di guaranà / bianco margherita / bianco lindo / bianco mozzarella / bianco foschia / bianco medicale / bianco lieve / bianco metope / bianco midollo / bianco Manzoni / bianco miele di Wukro / bianco Mignolo e Prof. / bianco mucca chianina / bianco immacolato / bianco millefoglie di Clavenna / bianco minerale / bianco mollica / bianco muffa / bianco fiore di stramonio / bianco Muro di Narmer / bianco tachipirina / bianco naturale / bianco mastice / bianco naftalina / bianco latteo / bianco stalattite / bianco narciso selvatico / bianco merletto / bianco nasello / bianco opale / bianco navajo / bianco orso / bianco neoclassico / bianco tapioca / bianco neon / bianco impalpabile / bianco pasticca / bianco neve / bianconiglio / bianco terra di Vicenza / bianco nijab / bianco niveo / bianco caldo / bianco noce di cocco / bianco nosocomio / bianco nube / bianco opalescente / bianco Mirone / bianco nuziale / bianco squalo / bianco tela / bianco natale / bianco squillante / bianco madreperlaceo / bianco muro / bianco stalagmite / bianco miele di rosmarino / bianco tunica / bianco stellare / bianco pietra / bianco stinto / bianco mughetto / bianco stoviglie / bianco incandescente / bianco tacchino / bianco tampax / bianco tè / bianco sporco / bianco organza / bianco terracotta / bianco orchidea / bianco iridato / bianco mulino / bianco terso / bianco lino / bianco topo / bianco miele di trifoglio / bianco torrone / bianco paraffina / bianco offuscato / bianco stucco / bianco tendine / bianco di silice / bianco onice / bianco nevoso / bianco opalino / bianco olandese / bianco polenta / bianco latte di fico / bianco pietrisco / bianco tenia / bianco torbido / bianco teobromina / bianco olio emulsivo / bianco tempera / bianco nitido / bianco tempio / bianco ostia / bianco fiore di trifoglio / bianco pallido / bianco petroso / bianco gerbera / bianco Le Corbusier / bianco ortensia / bianco platino / bianco ospedaliero / bianco ossido di zinco / bianco stele / bianco pulito / bianco talco / bianco smalto / bianco perlaceo / bianco ninfea / bianco reggicalze / bianco osso di seppia / bianco ottico / bianco pongo / bianco kimono karate / bianco mentolo / bianco puro / bianco pagina / bianco nevischio / bianco pellicano / bianco lattice / bianco sposa / bianco Palladio / bianco cicogna / bianco pomata / bianco tartufo / bianco pomice / bianco go-fun / bianco oro / bianco pannolino / bianco pasta di riso / bianco osso / bianco pastore maremmano / bianco striscia pedonale / bianco Mondrian / bianco permanente / bianco pernod / bianco piumino erioforo / bianco petalo / bianco mielina / bianco pizzo / bianco primula / bianco psocottero / bianco vestale / bianco pupazzo di neve / bianco quarzo / bianco ragnatela / bianco papera / bianco chiaro / bianco ricotta / bianco plastica / bianco Partenone / bianco rifrangente / bianco orca / bianco rilucente / bianco salina / bianco pop-corn / bianco risacca / bianco Ryman / bianco roccia / bianco smaltato / bianco rosa / bianco riflettente / bianco zebra / bianco Secondo Armenini / bianco statua / bianco polare / bianco di Meudon / bianco polsino / bianco polvere / bianco statuario / bianco cherimoya / bianco cicladico / bianco sedano / bianco rambutan / bianco selce / bianco seme di tarassaco / bianco luminescente / bianco seppia / bianco vilucchio / bianco Rodin / bianco cavia / bianco sanitario / bianco riso / bianco velato / bianco osseo / bianco colomba / bianco peluche / bianco conchiglia / bianco di Colonia / bianco sfavillante / bianco corinzio / bianco sasso / bianco polline / bianco di titanio / bianco sigaretta / bianco kimono judo / bianco silicone / bianco perla / bianco ouzo / bianco simbolico / bianco kleenex / bianco slavato / bianco pera / bianco Prassitele / bianco albatros / bianco smalto di Orr / bianco anfetamina / bianco santuario / bianco perlato / bianco sintetico / bianco unguento / bianco smegma / bianco di calcio / bianco pelo / bianco smorto / bianco smunto / bianco Snoopy / bianco trasparente / bianco vitreo / bianco panda / bianco sfumato / bianco travertino / bianco tenue / bianco perfetto / bianco sindone / bianco pelle / bianco colletto / bianco trina / bianco triptofano / bianco trullo / bianco di Troyes / bianco d’uovo / bianco siderale / bianco pavone / bianco di Venezia / bianco di salgemma / bianco alpino / bianco altoforno / bianco pane / bianco amargosite / bianco rododendro / bianco ambrato / bianco vela / bianco schiuma da barba / bianco amido / bianco vim / bianco porcellana / bianco sabbia / bianco primario / bianco safe / bianco salice / bianco fiore di anice / bianco appannato / bianco verginale / bianco sapone / bianco amitto / bianco progesterone / bianco verme / bianco santo / bianco Kieslowski / bianco velato / bianco icona / bianco panna / bianco pepe / bianco sassifraga alpina / bianco pietra di luna / bianco t-shirt / bianco iridescente / bianco slip / bianco Richard Meier / bianco scacchiera / bianco fiore di angostura / bianco latte / bianco schiumoso / bianco paramenti liturgici / bianco palladiano / bianco roccioso / bianco di zinco / bianco vitiligine / bianco zanna / bianco zucchero a velo / bianco Policleto / bianco sepolcro / bianco yogurt / bianco salak / bianco Jacopo della Quercia / bianco saturo / bianco burro / bianco ghiaccio / bianco Kelvin / bianco vigorsol / bianco tulipano / bianco umido / bianco fiore di melo / bianco vergine / bianco segnaletico / bianco intonaco di Parigi / bianco veste talare / bianco volpe / bianco sale / bianco ibis / bianco Velasquez / bianco vinavil / bianco stricnina / bianco cenere / bianco schiuma / bianco baco da seta / bianco scuro / bianco fiore di noce / bianco scolorito / bianco Vermeer / bianco smeriglio / bianco antico /…</p>
<p><br class="spacer" /></p>
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		<title>gramma 1 / fabio lapiana. 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[F.Lapiana, gramma 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="View F.Lapiana, gramma 1 on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/76716730/F-Lapiana-gramma-1" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">F.Lapiana, gramma 1</a> <object id="doc_79220" name="doc_79220" height="600" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" ><param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"><param name="wmode" value="opaque"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="FlashVars" value="document_id=76716730&#038;access_key=key-1ws1xuv6ghylq1zd912f&#038;page=1&#038;viewMode=list"><embed id="doc_79220" name="doc_79220" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=76716730&#038;access_key=key-1ws1xuv6ghylq1zd912f&#038;page=1&#038;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed></object></p>
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		<title>il debito / michele carlo mari. 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 07:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel paese, proprio su in cima, c’è la chiesa, e dentro la chiesa c’è la Beata Paola, che è la protettrice del paese. Non è santa, solo beata, fa quel che può per proteggere, si dà da fare abbastanza, dicono. La Beata Paola è proprio lì. Anche se morta da cinque secoli e passa, forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://gammm.org/wp-content/uploads/2012/01/michele-chiossi-sorbet-pietas-2009-effeartegallery-milano.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gammm.org/wp-content/uploads/2012/01/michele-chiossi-sorbet-pietas-2009-effeartegallery-milano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2224" title="michele chiossi sorbet pietas, 2009, effeartegallery milano" src="http://gammm.org/wp-content/uploads/2012/01/michele-chiossi-sorbet-pietas-2009-effeartegallery-milano.jpg" alt="" width="555" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel paese, proprio su in cima, c’è la chiesa, e dentro la chiesa c’è la Beata Paola, che è la protettrice del paese. Non è santa, solo beata, fa quel che può per proteggere, si dà da fare abbastanza, dicono. La Beata Paola è proprio lì. Anche se morta da cinque secoli e passa, forse sei, non so, il suo corpo è ancora immacolato, in bella vista dentro una teca. Che sia immacolato è quello che dicono ai bambini a dottrina, ma se i bambini guardano, almeno quelli più acuti, si accorgono che c’è qualcosa che tocca. O un pochino è deteriorata, o se era così anche da viva, con poca pelle tutta secca abbarbicata alle ossa, senza occhi, con tutti i denti belli in vista, allora c’è da credere che s’era fatta suora per quello. Perché, insegnano ai bambini, lei era nata in paese o lì vicino, si era fatta suora, il diavolo aveva cercato di farla cascare dalle scale, lei faceva i miracoli, tipo non cascare dalle scale neanche se la spingeva il diavolo e preservare il raccolto. Più o meno questo è quanto sulla Beata Paola. Lo sanno tutti perché te lo insegnano da bambini.<br />
Nel paese, un po’ più in giù, c’è anche <span id="more-2217"></span>un bar che non fa miracoli di nessun tipo, fa il bar e basta. Il padrone era il Franco, non era beato neanche un filo, anzi, lui diceva addirittura che secondo lui la Beata Paola non era mica immacolata, e avanzava gli stessi dubbi anche su una buona parte delle rappresentanti di questa e altre religioni. Con lui le suore a dottrina si eran anche date un bel daffare, ma non l’avevan persuaso per niente.<br />
Ecco, i rapporti tra il Franco e la Beata Paola erano restati all’apparenza gli stessi finché non è morto il Franco, mica tanti anni fa. Una su, uno un po’ più giù, uno dietro un bancone, una in una teca, ognuno faceva la sua vita. In apparenza, però.<br />
Perché quando mica tanti anni fa è morto il Franco i suoi parenti avevano deciso di vendere il bar, che avevan trovato uno che voleva farci dentro un negozio di attrezzatura da subacqueo che poi ha rivenduto a uno che c’ha rifatto un bar, e si eran messi a smontare tutto, a decidere cosa vendere ai rigattieri, cosa tener da conto, cosa buttar via. Quando han tirato via la cassa, che c’erano ancora dentro mille lire di quelle grandi piegate in sei parti, dio solo sa da quanto tempo, sotto han trovato una roba un po’ strana: c’era un quadernino nero con scritto sopra Debiti, uno di quei quaderni che si usavano per farsi a mano le rubriche dei numeri di telefono, quelle con le lettere dell’alfabeto dalla parte. Insomma, fattostà che il quadernino era tutto vuoto, a parte che sotto la lettera B c’era segnato in bella calligrafia Beata Paola deve 100 lire.<br />
Era nato così uno dei misteri più grossi del paese. Nessuno ricordava niente che potesse spiegare il fatto. Era ben strano, questo fatto, si dicevano: la Beata Paola è morta da un bel po’, come faceva a dover dei soldi al Franco? C’era uno che diceva che lui l’aveva evocata in una seduta spiritica, ma non spiegava il fatto delle 100 lire, ed era una tesi debolissima anche perché tutti sapevano che il Franco non ci credeva, a quelle robe lì. Il professore, che era quello più razionale di tutti, supponeva che lui avesse segnato quel nome intendendolo piuttosto come soprannome di qualcun altro, o meglio, di qualcun’altra. A quel punto, più del nome stesso, restava un mistero l’esistenza del quadernino, perché il Franco non voleva che la gente fosse in debito con lui e quindi o si faceva pagare con prestazioni d’opera, tipo dal Sogno si faceva aggiustare le scarpe, dall’Arrigo si faceva fare una credenza, e via così, o si affidava al baratto, o, se proprio, tirava fuori la doppietta da caccia da sotto il bancone e sparava allo scroccone. La doppietta era carica coi pallini da uccellino e lui mirava di solito verso i piedi, a una certa distanza, insomma, non voleva mica far male sul serio a nessuno, gli piantava solo due o tre pallini innocui che bastava una pinzetta e lo iodio ed eri già a posto. Lui questo sistema lo vedeva come equivalente al pagamento, diceva non andrò mica in rovina per le 300 lire che mi deve questo qua, gli sparo, mi diverto un po’ e siam pari. Era un sistema che conoscevano tutti, c’erano un paio di scrocconi che avevan deciso che valeva la pena farsi sparare e avevan dentro così tanti pallini che alle volte non potevano neanche entrare in banca che il metal detector andava giù di testa, iniziava a suonare che si sentiva a stare al bar del Franco, e il Franco rideva e diceva, ah, 300 lire che son state un investimento. Franco era una buona persona, gli piaceva divertirsi. E la storia del professore non stava in piedi: la Beata Paola doveva essere la Beata Paola, non un’altra persona, altrimenti al limite gli avrebbe sparato. Anche se era una donna. E poi era improbabile che fosse una donna perché in quel bar lì le donne ci andavano poco volentieri, a parte la Graziana, che era una che si faceva sparare, ma è un altro discorso.<br />
Di fronte al vuoto della logica, l’uomo subito ha un po’ paura, poi capisce che è lì che tocca a lui.<br />
Era nata così una delle più grandi leggende del paese.<br />
Era estate, un sacco di anni fa. Una di quelle notti che c’è un caldo da far paura, un’afa che toglie il fiato, neanche un filo di vento, la gente sta tutta a letto a girarsi ma suda e non riesce a prender sonno, neanche con le finestre aperte. Se uno grida da una parte del paese, dall’altra si sente. Ogni tanto, infatti, due si chiamano, a un chilometro o due: te dormi?, no e te?.<br />
Il Franco aveva il bar aperto, perché tanto dormire non dormiva mai, col caldo. Aspettava che magari venisse qualcuno a prender qualcosa da bere, saran state le undici, undici e venti.<br />
Dentro la teca, il corpo della Beata Paola pativa un umido che le dava un fastidio che dio solo lo sa, le sembrava di rigonfiarsi tutta, che le si sbriciolassero le ossa, puff. Allora apre la teca, è un po’ stranfognata, si mette in ordine con le mani ossute, esce dalla chiesa col suo vestito da suora che ha sempre addosso, e va al bar.<br />
Il Franco vede la Beata Paola che arriva verso il bar, la riconosce, non è che ci siano tante possibilità, da bambino l’ha vista tante volte. Non è immacolato, il suo corpo, pensa. Il secondo pensiero che gli viene è che deve far proprio un gran caldo se s’è svegliata anche lei. Il terzo è che lui a quelle robe lì non ci crede.<br />
La Beata Paola va dentro, Buonasera ragazzo, dice. Il Franco dice, Buonasera, cosa ci servo? La Beata Paola dice Una spuma bianca da cento, grazie. Lui la versa, intanto si chiede come fa a sapere che esiste la spuma, ci sarà stata anche ai suoi tempi, lei la beve e fa Bon, adesso torno su, arrivederci. Lui la guarda un po’ intanto che fa i primi due passi lenti, non ha mica pagato. Tira fuori la doppietta coi pallini da uccellino e fa per sparare, poi ci pensa. Ma sarò mica scemo, si dice, a sparare alla Beata Paola, io non ci credo mica a quelle robe lì. Mette via la doppietta e rimane lì a grattarsi la testa. Ormai è andata così, lui non ci crede allora deve essere un’allucinazione, cosa spari, a un’allucinazione. O se non è un’allucinazione, allora era la Beata Paola, e cosa spari, alla Beata Paola. Poi guarda il bancone. C’è un bicchiere vuoto, lo lava e lo mette via.<br />
Chi ci crede, pensa, se la racconto, sta roba, che non ci credo nemmeno io?<br />
Il giorno dopo va in cartoleria, prende un quaderno di quelli per la rubrica del telefono, ci scrive Debiti e segna in bella calligrafia Beata Paola deve 100 lire. Lo mette sotto la cassa, e lo lascia lì, non lo usa più.<br />
Di per sé non era mica una gran leggenda. Sì, un bell’aneddoto, quello sì. Comunque era la versione ufficiale dei fatti. C’eran delle correnti di pensiero, in paese. Ce n’eran di quelli che ritenevano il fatto che la Beata avesse chiesto una spuma fosse la prova dell’onniscienza di chi è salito al cielo, altri che ritenevano che fosse onniscienza a metà, perché la spuma non è che disseti poi molto. C’eran gli scettici, che vanno dietro anche adesso a dire che basterebbe aprire la teca e vedere se ci sono tracce di spuma sulla Beata, visto che è difficile che l’abbia assimilata e espulsa, messi come sono messi i suoi organi. Ovviamente la curia non ha mai concesso le analisi. Ce n’eran di quelli che non ci credevano, e dicevano che il quadernino col debito era uno scherzo del Franco, l’aveva fatto apposta per farlo trovare e lasciare la gente a chiedersi cosa significava.<br />
Ognimodo, gli eredi del Franco han deciso un bel giorno di calcolare gli interessi sulle cento lire e di citare in giudizio l’ordine di religiose a cui apparteneva la Beata Paola.<br />
In tribunale, di fronte alle prove, l’avvocato delle suore ha proposto il patteggiamento, alla fine suo nipote del Franco ha sparato coi pallini da uccellino alla madre superiora.</p>
<p style="text-align: justify;">[Immagine: Michele Chiossi,<em> Sorbet pietas</em>, 2009, EFFEARTE Gallery, Milano.]</p>
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		<title>nuovo e-book su gammm: &#8220;urla in favore di sade&#8221;, di guy-ernest debord</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 07:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zaffam</dc:creator>
				<category><![CDATA[en français]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi un nuovo ebook su gammm.org: si tratta di Urla in favore di Sade (Hurlements en faveur de Sade), di Guy Debord. Il file pdf [1.6 Mb] è scaricabile dalla pagina gammm/ebooks. (Nota bene: attivando sul lettore pdf il modo di lettura &#8220;single page&#8221;, e seguendo lo scroll, si assiste a qualcosa come una riproduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer" /><br class="spacer" /><a href="http://gammm.org/index.php/ebooks/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin-left: 15px; margin-right: 15px; border: 1px solid black;" title="hurlements" src="http://gammm.org/wp-content/uploads/2011/12/d_u.jpg" alt="" width="199" height="199" /></a>Oggi un nuovo ebook su <a href="http://gammm.org/">gammm.org</a>: si tratta di <em>Urla in favore di Sade</em> (<em>Hurlements en faveur de Sade</em>), di Guy Debord. Il file pdf [1.6 Mb] è scaricabile dalla pagina <a title="gammm/ebooks" href="http://gammm.org/index.php/ebooks/" target="_blank">gammm/ebooks</a>. <span style="color: #808080;">(Nota bene: attivando sul lettore pdf il modo di lettura &#8220;single page&#8221;, e seguendo lo scroll, si assiste a qualcosa come una riproduzione virtuale del film di Debord).</span></p>
<p>*</p>
<p>From today, a new ebook at <a href="http://gammm.org">gammm.org</a>: it’s <em>Urla in favore di Sade</em> (<em>Hurlements en faveur de Sade</em>), by Guy Debord. You can download the pdf file [1.6 Mb] @ <a title="gammm/ebooks" href="http://gammm.org/index.php/ebooks/" target="_blank">gammm/ebooks</a>. <span style="color: #808080;">(Take note: Turning on the &#8220;single page&#8221; layout, in your pdf reader, and scrolling down, you actually experience a kind of virtual view of Debord&#8217;s movie).</span><br />
<br class="spacer" /><br class="spacer" /><br class="spacer" /><br class="spacer" /></p>
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		<title>la lunga impazienza / elisa davoglio. 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gammm</dc:creator>
				<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[nei soggiorni marini i genitori osservano il corpo dei figli        l&#8217;assetto delle gambe        la strategia di marcia &#160; &#160; &#160; il primo distacco dalle figure        gambe molto divaricate        il primo uomo nello spazio        gravità accelera la sabbia        si aggrappa alla caduta        sale e scende qualche gradino        piccoli spostamenti succhiati da uno scolo sotto la strada        [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer" /><br />
nei soggiorni marini i genitori osservano il corpo dei figli        l&#8217;assetto delle gambe        la strategia di marcia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>il primo distacco dalle figure        gambe molto divaricate        il primo uomo nello spazio        gravità accelera la sabbia        si aggrappa alla caduta        sale e scende qualche gradino        piccoli spostamenti succhiati da uno scolo sotto la strada        tappeti        gomma di vernici chiare        gambe più unite in ogni sforzo per vedere da più alto l&#8217;origine della caduta        chiusa dentro al suolo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>a ingombrare l&#8217;assetto per prime le rotule per non cadere a faccia avanti<strong> </strong>superare la gamba che sta davanti        camminare scavalcandosi come le scimmie abili</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>due o tre        sei milioni        camminare per lunghi periodi con le ginocchia estese        anni        il collo ridotto nella lunghezza accresce la stabilità della testa        il tronco corto        forma a botte        resistenza al suolo        femore in asse con il minimo sforzo</p>
<p><span id="more-2293"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>locomozione        abbassamento del baricentro        il raggio dentro la terra</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>pelvi ampia        estensione dell&#8217;anca        modificazioni della vagina        direzione per consentire  l&#8217;accoppiamento anteriore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>gambe più lunghe delle braccia        calcagno posteriore        linea di gravità        alluce        ultimo punto di contatto a terra        allineamento parallelo        opposizione completa del pollice all&#8217;indice al medio        fissare pietre con attenzione        costruzioni di gomma        piccole dita prensili        alla bocca        polpa fine        carta sporca       giochi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>abbassamento della laringe        allungamento del canale vocale piegato ad angolo retto        emettere suoni        a e i o u        le consonanti con denti lingua labbra ostacolo alle vocali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>il mantenimento della stazione eretta dipende da meccanismi nervosi riflessi        movimento   impulsi senza nome        riduzione area del corpo esposta alla luce del sole        raffreddare        aumento dell’esposizione al vento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>difficile accelerare e rallentare        perenne instabilità dell&#8217;equilibrio        rischio di ferite fratture vene varicose        disturbi alle vertebre        immobilità alla prima sconfitta dell&#8217;arto        pianto        distrazione al dolore        la vista degli altri</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>altezza        controllo        competizione        penuria di frutti e di insetti        indicare con il dito    discesa dai rami        giocattoli più distanti        guardare salutando con le mani        al di sopra delle erbe alte        i predatori        da un albero all’altro più rapidamente        senza smettere la raccolta dei frutti        oggetti sparsi       attenzione         qualcosa ferisce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>stimolo        evoluzione        far rimanere in vita il maggior numero possibile dei nati        la prima femmina senza l&#8217;estro        fecondata dalla stazione eretta        discendenza        i maschi legati ad una unica madre        la nascita dell&#8217;amore</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>orme adiacenti        fianco a fianco        toccarsi la famiglia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>necessità</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>cercare cibo        agguantare pupazzi        liberare le braccia        la schiavitù della terra        portare cibo        accudire        carezzare        sollevati        la caccia        la caduta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>perdita del pelo corporeo        difficile il trasporto dei piccoli        è facile cadere</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>stazione eretta        colpire e uccidersi meglio        le ginocchia appoggiate a terra</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>impazienza lungo una curva di vertebre        rallentare i bambini        non accelerare la caduta        evoluzione        gomma dopo le pietre        le parole in piedi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>equilibrio di un disagio        camminare        la meccanica delle ore        irreversibile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>sospetto / emilio fantin. 1990</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 23:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piano era ben congegnato. Una volta arrivati tutti avrebbero eseguito le precise disposizioni decise nell&#8217;ultima riunione. Durante il breve viaggio tra Los Angeles e Pasadena nessuno avrebbe dovuto parlare tranne naturalmente se, per qualsiasi ragione, l&#8217;automobile fosse stata fermata dalla polizia o avesse subito un incidente o qualsiasi altro imprevisto. Nel caso la polizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class=spacer>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gammm.org/wp-content/uploads/2011/12/sospetto.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://gammm.org/wp-content/uploads/2011/12/sospetto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2211" title="sospetto" src="http://gammm.org/wp-content/uploads/2011/12/sospetto.jpg" alt="" width="610" height="620" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il piano era ben congegnato. Una volta arrivati tutti avrebbero eseguito le precise disposizioni decise nell&#8217;ultima riunione.<br />
Durante il breve viaggio tra Los Angeles e Pasadena nessuno avrebbe dovuto parlare tranne naturalmente se, per qualsiasi ragione, l&#8217;automobile fosse stata fermata dalla polizia o avesse subito un incidente o qualsiasi altro imprevisto. Nel caso la polizia avesse fermato l&#8217;auto, solo il conducente avrebbe parlato mentre gli altri avrebbero osservato assoluto silenzio per non far sospettare la loro vera identità. Nel caso d&#8217;incidente sarebbe stato osservato lo stesso schema a meno che il conducente non si fosse ferito in modo grave. Allora avrebbe parlato il passeggero seduto al posto davanti. Se anche quest&#8217;ultimo fosse rimasto ferito ovviamente avrebbe risposto quello che tra i passeggeri avesse subito minor danno.<br />
L&#8217;eventualità che la polizia potesse arrestare tutti era alta; si temeva che gli sbirri avrebbero usato qualsiasi mezzo pur di far parlare qualcuno.<br />
Per questo tutti loro avevano affrontato un corso di sopportazione alla tortura. A turno si erano sottoposti a bruciature di sigarette, litri d&#8217;acqua ingoiati a forza, cazzotti e calci, elettrodi nei genitali, sete, fame, sonno e perfino trapanazione dei denti.<br />
Il viaggio sarebbe servito a tutti per concentrarsi ed essere pronti al momento giusto per il quale avevano lavorato più di due anni. L&#8217;automobile era stata controllata ed era in perfetto stato. Si era deciso di tenere la radio accesa sulla stazione di frequenza 98.9 Megahertz. La musica aveva il compito di rilassare prima del momento fatale. Nonostante tutti fossero accaniti fumatori c&#8217;era il divieto assoluto di fumare. Questo non in omaggio alla moda salutista in voga in USA ma per disciplina e per mantenere viva la tensione. I pensieri dei quattro a volte si incrociavano a volte divergevano mentre le luci della città si allontanavano sempre più. Chi ripassava la parte percorrendo mentalmente tutti i momenti dell&#8217;azione, chi invece pensava tranquillamente al dopo come se la cosa fosse stata già compiuta e la salvezza in tasca&#8230; C&#8217;era anche chi si vedeva steso per terra con una pallottola in corpo. Era uno di quei pensieri inevitabili che non poteva essere eluso e che veniva giustificato solo in un secondo tempo con la scusa della scaramanzia. La macchina viaggiava nella notte e l&#8217;atmosfera al suo interno era talmente intensa che panciute particelle gassose sembravano liberarsi dal tetto. Doveva essere un effetto ottico. Il mulinello  creato dal finestrino aperto trasformava l&#8217;aria umidiccia della notte in una sorta di corrente vorticosa e fresca simile al flusso generato da un condizionatore. La vettura non superava le 40 miglia e l&#8217;andatura tranquilla e non veloce era quella di una famiglia in vacanza. Fu superata da una vecchia Dodge color crema e poi da una piccola Honda. La signora che la guidava sbirciò velocemente dentro la macchina.</p>
<p><br class=spacer></p>
<p style="text-align: right;"><font size=1><font color=grey>[Testo e immagine di Emilio Fantin.]</font></font></p>
<p><br class=spacer></p>
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