da “diphasic rumors” / jon leon. 2005

 

Diphasic Rumors / Jon Leon
35

5.1 am a man like other men. Find

that Death rattles its boxes. Finding out

the sea is no place for… The battles 5.6 witness.

The hex below 5.8 drawers. Be brief. A staunch

supporter of antithetical propositions. 4.7

wanted to shoot 5.3 in the leg for being such a nonentity

but 4.7 didn’t have a gun, only a flare. 5.1

has become the Wall. The New City, marginalia,

prefabricated environments. 5.6 put 5.3 & 5.2

recontextualized solar red hats. Head in palms – dimes.


 

46

“Spilt not in vain” but for “the good of the cause.”

Another something to deny. “I couldn’t help it.

The movies were important. So I moved the 12inch

screen into the front room.” The white lamps.

Currents. My tongue in ___ side. The castles

of the East. Eastway. The World was there.

We lined our backs with ammo. 5.2 cantina was open.

The words for slippery words. Were no longer

integrated mercenaries but lifeless scammers searching.

“The cinema is the most important of all arts.” (Lenin)

 

52

We the vanguard rebuilt Valhalla for ourselves.

Our incendiary valves (a device for controlling)

springing loose we escaped having the form or

function. Excavated a new kind of wonderment.

(x) (again) found an appraiser sympathizing with

the types of rays we were after. The types of rays

we were after: customary, -ilistic, reformed, first,

happening, genius. During the period of malcontent

(which the archive states in its many manuscripts

as being habitual unreason, vials escaping rogue vectors)

 

59

I guess in a way that was what it was like

in ———— which was a film he acted in

with his friend ———— and was not made by him

but by a woman named ———— I thought he was

a scoundrel in that movie and according to some

stories probably that way for real but I don’t side

with him as a connoisseur or even as a man or a human

but as something American not unlike apathy back

stabbing mercenary war paraphernalia and domestic

exhibits of foreign artworks so we are so into it eh

 

 

Chiacchiere difasiche / Jon Leon


35

5.1 sono un uomo come altri uomini. Scopro

che la Morte scuote le sue scatole. Scoprendo che

il mare non è posto per… Le battaglie 5.6 testimone.

L’esa sotto 5.8 cassetti. Sii breve. Un saldo

sostenitore di proposizioni antitetiche. 4.7

volevo spararmi 5.3 nella gamba perché sono davvero una non-entità

ma 4.7 non avevo una pistola, solo un razzo da segnalazioni. 5.1

è diventato il Muro. La Nuova Città, marginalia,

ambienti prefabbricati. 5.6 messi 5.3 & 5.2

cappelli cardinalizi solari ricontestualizzati. La testa tra i palmi – decini.

 

46

“Diviso non in vano” ma per “il bene della causa.”

Un altro qualchecosa da negare. “Non potevo evitarlo.

I film erano importanti. Così ho spostato lo schermo

a 12 pollici nella stanza davanti.” Le lampade bianche.

Correnti. La mia lingua nella ___ parte. I castelli

dell’Est. Eastway. Il Mondo è stato qui.

Ricoprimmo le nostre schiene di munizioni. 5.2 la cantina era aperta.

Le parole per le parole ambigue. Non erano più

mercenari integrati ma truffatori in cerca senza vita.

“Il cinema è l’arte più importante di tutte.” (Lenin)

 

52

Noi l’avanguardia ricostruimmo il Walhalla per noi stessi.

Le nostre valvole incendiarie (un meccanismo per controllare)

che scappano via sfuggimmo dall’avere la forma o

funzione. Estratto un nuovo tipo di meraviglia.

(x) (ancora) trovato uno stimatore che simpatizzava con

i tipi di raggi a cui stavamo dietro. I tipi di raggi

a cui stavamo dietro: consueto, -ilistico, riformato, primo,

happening, genio. Durante il periodo del malcontento

(che l’archivio constata nei suoi tanti manoscritti

essere l’irrazionalità solita, fiale che sfuggono a vettori randagi)

 

59

Immagino in un modo che fosse ciò a cui sembrava

in ———— che era un film in cui recitava

con il suo amico  ———— e non era stato fatto da lui

ma da una donna di nome ———— pensavo fosse

una canaglia in quel film e stando a certe

storie probabilmente in quel modo davvero ma non parteggio

per lui come connoisseur o addirittura come uomo o come essere umano

ma come qualcosa di americano non diverso dall’apatia alle spalle

che t’accoltella paraphernalia da guerra mercenaria e mostre

nazionali di opere d’arte estere e così ci siamo così dentro eh

 
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[i testi sono presi da: Word For/Word #8 / traduz. gherardo bortolotti]