(n-1) / Olivier Cadiot. 1988

(n – 1)

Ci sono più libri in una libreria che in una biblioteca

Ci sono meno alberi in giardino che nel frutteto

C’è molta gente. C’era molta gente

*

Quando ero piccolo, mi alzavo tutte le mattine alle sette

Tempo fa andavamo tutti gli anni in riva al mare

Non era addormentata. Perché non dormiva?

Quanto è largo questo fiume! Quanto è fredda l’acqua!

Che peccato che Lei non possa venire con noi!

Quanto fa caldo qui! Che fumo!

*

È l’albero più alto che io abbia mai visto

È la persona migliore che conosca. Non mi ricordo più il suo nome

A novembre i giorni diventano più corti, e fa sempre più freddo

Era il temporale più violento che io avessi mai visto

C’è qualcuno in giardino. C’è qualcuno in giardino?

Non c’è nessuno. Lei vede qualcuno? Io non vedo nessuno

Lei vede qualcosa? Io non vedo niente. Non vedo niente di niente

*

Lui mi aspetti in salone. Non cammini così in fretta

Fa ancora più freddo di ieri

Non se ne stia in piedi così. Si sieda, La prego

C’è ancora un po’ di latte e un po’ di caffè

Non ci sono così tante nuvole come ieri, non c’è così tanto vento

Non c’è così tanta nebbia come ieri, ma fa più freddo

*

Era da mezz’ora che se ne stavano in riva al fiume

Che magnifico albero! È il più alto della foresta, penso io

Che tempo cattivo! Mi chiedo se potranno venire

Che freddo che farà stanotte! Come è sporco questo fiume!

Ci sarebbe stata molta più gente se non avesse piovuto

*

Ci sono meno barche per mare

Il treno era in ritardo perché c’era molta nebbia

Poche persone ci venivano a trovare d’inverno, ma molte venivano d’estate

Non lo vedo più. L’anno scorso, lo incontravo due o tre volte

*

Non ho mai visto così tanta neve come quest’anno

Non ho più soldi e non ho più amici. Lei non faccia tanto rumore

Me lo hanno già detto. Perché non me l’avevano detto?

Avrebbero fatto tutti quanti la stessa cosa

*

Non faccia rumore, si è appena addormentata

Si è appena addormentata. Si è appena svegliata

Nevicava e non si sentiva alcun rumore

Non entri in questa stanza, la stiamo dipingendo

Non penso che potrò impedirgli di partire

Avrebbero fatto tutti quanti la stessa cosa

*

Questa è la stanza più grande della casa

Quest’inverno fa più freddo dell’inverno scorso

Penso a lei da due mesi, ma non le ho ancora scritto

Lui non avrebbe dovuto dire quello che voleva fare

*

C’era qualcun altro con lui. Non c’era nessun altro

C’è qualcosa in questa scatola? Non c’è niente dentro

Qui fa ancora più caldo che in giardino

Ho qualcos’altro da farLe vedere

Farebbe meglio a partire prima possibile, comincia a far buio

*

C’è qualche cosa che Lei da molto tempo desidera avere?

Ha ancora degli amici, Lei? No, io non ne ho più

Non abbiamo più fame, ma un’ora fa, avevamo molta fame

Nevica da tre quarti d’ora, da questa mattina

È addormentata da ieri sera. È da quindici ore che lei dorme

Si domandava se si sarebbe potuto abituare alla nuova vita

*

Lei, com’era triste! Non mangiava più e non riusciva più a dormire

Sei mesi fa, questa casa non era ancora costruita

Ci aveva scritto che non sarebbe tornato prima di parecchi mesi

Gli avevano detto di aspettarmi. Perché non mi ha aspettato?

Non dovrebbe togliersi il cappotto, Lei, prenderà freddo

Avrebbe potuto dormire in giardino, Lei, se non avesse piovuto

*

Non sarebbe dovuto uscire, fa troppo freddo

Oggi Lei dovrebbe mettere una camicia bianca

Dalla nostra finestra si poteva vedere il mare

Era appena arrivata a Parigi, e non conosceva nessuno

Ritorni appena potrà, La aspetterò. Quando ritornerà?

*

Mi faccia sapere quando lui tornerà

Lei, a che cosa sta pensando? A chi sta pensando?

Nevica da parecchi giorni

Lui avrebbe potuto venire a trovarci se avesse voluto

*

Il cane è appena uscito. Si perderà

Da quanto tempo mi sta aspettando?

Fra poco saranno dieci anni che abitiamo qui

Si è addormentata da pochi minuti soltanto

Lei, da quanto tempo li sta aspettando?

Non è stanco di aspettare?

[Da: L’art poétic’, Paris, P.O.L., 1988. Traduzione di Michele Zaffarano. Immagine: Jacques Lacan.]