sonnagram 40 / k. silem mohammad. 2009

 

Oh Lovely TV Lulu, Show Me Thy Fully Busty TV Tutu, Thy Fully Fluffy TV Tush, Thy Slutty UK TV Eye

Milli Vanilli, Tears For Fears, Oasis,
The Feelies, Lynyrd Skynyrd, Fun Boy Three,
Yes, TV on the Radio, Small Faces,
They Might Be Giants, Ween, Tenacious D,

Pere Ubu, Yo La Tengo, Alabama,
Velvet Revolver, Toto, Bow Wow Wow,
Of Montreal, a-ha, Bananarama,
Vetiver, Mott the Hoople, Henry Cow,

Menomena, The Go! Team, Mr Mister,
The Doobie Brothers, Hoobastank, Sublime,
Wet Willie, Kajagoogoo, Twisted Sister,
Hole, Animal Collective, Nifelheim,

The Slits, The Strokes, The Fugs, The Fools, The Fall,
The Who, The Move, The The, The Eels, The Call.

[Sonnet 40 (“Take all my loves, my love, yea take them all”)]

 


For those who aren’t familiar with my Sonnagrams project, I take Shakespeare’s Sonnets, scramble the letters with an anagram generator, then rearrange the scrambled letters into an all-new sonnet in iambic pentameter with the English rhyme scheme.  Once I’ve managed to create the sonnet, all leftover letters are used to make a title. K. Silem Mohammad

Per quelli che non sanno niente del mio progetto Sonnagrams, prendo i Sonetti di Shakespeare, ne mischio le lettere con un generatore di anagrammi e, quindi, riordino le lettere mischiate in un sonetto nuovo di zecca in pentametri giambici secondo le schema di rime inglese. Una volta che sono riuscito a creare il sonetto, tutte le lettere avanzate vengono usate per fare il titolo. K. Silem Mohammad

 

opere di galileo

 

Gli editori (A.M.)
Le operazioni del complesso geometrico e militare.
Difesa contro alle calunnie ed imposture di Baldassar Capra.
Parere intorno all’angolo del contatto.
Considerazione sopra il giuoco de’ dadi.
Lettere di Galileo, di Benedetto Castelli e del Nozzolini in proposito della stima d’un cavallo.
Trattato di fortificazione.
Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e ai movimenti locali, con un’appendice del centro di gravità d’alcuni solidi.
Polizzino rimesso di mano del p. Clemente delle Scuole Pie (cioè di Famiano Michelini amico e confidente del Galileo) in alcuni luoghi dei discorsi e considerazioni delle due nuove scienze della prima edizione di Leida.
Altro di Cosimo figlio di Vincenzio Galilei, copiato, disse, da un foglio di bozza originale del Galileo.
Manoscritto di Vincenzio Galilei, ch’egli dice aver copiato da una bozza originale del padre.
Scritto ad istigazione del Galileo già cieco da Pier Francesco Rinuccini per introduzione all’esame di Aristotele “de incessu animalium”, ch’esso Galileo intendeva di fare.
Della scienza meccanica e delle utilità che si traggono dagl’instrumenti di quella, con un frammento sulla forza della percossa.
Lettere di Galileo Galilei, di Andrea Arrighetti e di Benedetto Castelli.
Frammenti.
Problemi vari.
Pensieri vari.
Discorso al serenissimo don Cosimo II gran duca di Toscana, intorno alle cose che stanno in su l’acqua, o che in quella si muovono.
Lettera di Galileo a Tolomeo Nozzolini.
La Bilancetta.
Lettera di Galileo a Raffaele Staccoli sopra il fiume Bisenzio.
Parere del Galileo sopra un progetto per incanalare l’Arno.
Risposta di Galileo al problema propostogli da Pietro Bardi onde avvenga che l’acqua a chi v’entra appaia prima fredda e poi calda più dell’aria temperata.
Trattato del modo di misurare con la vista.
Sidereus Nuncius.
Continuazione del Nunzio Sidereo di Galileo, ovvero saggio d’istoria dell’ultime sue osservazioni fatte in Saturno, Marte, Venere e Sole, ed opinione del medesimo intorno alla luce delle stelle fisse, e dell’erranti.
Storia e dimostrazioni intorno alle macchie solari.
De maculis solaribus. Tres epistolae de iisdem et stellis circa Iovem errantibus. Disquisitio ad Marcum Velserum Apellis post tabulam latentis.

 

*

 

[ da: Opere di Galileo Galilei. Volumi due (Biblioteca Enciclopedica Italiana. Volumi XX e XXI) — Milano, per Niccolò Bettoni e comp., M.DCCC.XXII.
Cit. in Bibliografia galileiana (1568-1895) Raccolta ed illustrata da A.Carli ed A.Favaro. Roma, LC, 1896, Facsimile edition by Martino Fine Books, Mansfield Centre (CT), pp. 176-177 (n 728) ]

 

The International Obfuscated C Code Contest. I

#include <stdio.h>

char
*T="IeJKLMaYQCE]jbZRskc[SldU^V\X\|/_<[<:90!"$434-./2>]s",
K[3][1000],*F,x,A,*M[2],*J,r[4],*g,N,Y,*Q,W,*k,q,D;X(){r  [r
[r[3]=M[1-(x&1)][*r=W,1],2]=*Q+2,1]=x+1+Y,*g++=((((x&     7)
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),x=7&(*T>>A*3),J[(x[F]-W-x)^A*7]=Q[x&3]^A*(*M)[2         +(
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][x&1],x&1],(A^=1)&&(E(),J+=W);}l(){E(--q&&l              ()
);}B(){*J&&B((D=*J,Q[2]<D&&D<k[1]&&(*g++=1                ),
!(D-W&&D-9&&D-10&&D-13)&&(!*r&&(*g++=0)                   ,*
r=1)||64<D&&D<91&&(*r=0,*g++=D-63)||D                     >=
97&&D<123&&(*r=0,*g++=D-95)||!(D-k[                       3]
)&&(*r=0,*g++=12)||D>k[3]&&D<=k[                          1]
-1&&(*r=0,*g++=D-47),J++));}j(                            ){
putchar(A);}b(){(j(A=(*K)[D*                              W+
r[2]*Y+x]),++x<Y)&&b();}t                                 ()
{(j((b(D=q[g],x=0),A=W)                                   ),
++q<(*(r+1)<Y?*(r+1):                                     Y)
)&&t();}R(){(A=(t(                                        q=
0),'n'),j(),++r                                          [2
]<N)&&R();}O()                                            {(
j((r[2]=0,R(                                              ))
),r[1]-=q)                                                &&
O(g-=-q)                                                  ;}
C(){(                                                     J=
gets                                                      (K
[1]))&&C((B(g=K[2]),*r=!(!*r&&(*g++=0)),(*r)[r]=g-K[2],g=K[2
],r[
1]&&
O())
);;}
main
(){C
((l(
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A=0)
[K],
A[M]
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M[!A
]=(Q
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q=(Y
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32)-
(N=4
))))
+N)+
2)+7
)+7)
),Y=
N<<(
*r=!
-A))
);;}

The International Obfuscated C Code Contest, 2000. Best Use of Flags: Glyn Anderson

THE OUTER BANKS / Lewis Warsh. 2001

THE OUTER BANKS

You could say that characters in The Bible were obsessed
 with hiding their nakedness

I touch the leg of the table with the toe of my foot

The child searches in a drawer for the damaged toy

Feeling of love were impaired by excessive anxiety

I put in my order for the butcher before it gets too late
 & the holidays are “upon us” or so they say

You can wear the same clothing every day & no one cares

She complains that she spends too much time making herself
 beautiful while he just picks up the clothing he
 wore yesterday from the floor & doesn’t even
 bother washing his face or combing his hair

I hear a rooster cry at dawn from someone’s roof

I experience an epiphany, I’m not what you might call handy

There’s a dead seal on the beach & a fishing boat
 on the horizon

The guy downstairs complains about a leak when I take a shower

Some people don’t mind if you take them for granted

She can’t break up with her boyfriend until she knows
 she has another waiting in the wings

It’s hard to love anyone who holds a grudge Continue reading “THE OUTER BANKS / Lewis Warsh. 2001”

da PEGGIO TUTTA / Samuel Beckett. 1983

Dapprima ancora daccapo per disdire che il fosco possa andarsene. In qualche modo ancora daccapo. Il fosco non può andarsene. Il fosco per andarsene deve andarsene per sempre. Allora il fosco può andarsene per davvero. Soltanto se per sempre. Uno può andare via ma non per sempre. Due altrettanto. Tre no se non per sempre. Col fosco andato via per sempre. Il vuoto no se non per sempre. Con tutto andato via per sempre. Il fosco può peggiorare. In qualche modo peggiorare. Andarsene no. Se non per sempre.

Gli occhi. Tempo di tentare di peggiorarli. In qualche modo tentare di peggiorarli. Non serrarli. Dirli aperti fissi. Tutti bianco e pupilla. Di un bianco fosco. Bianco? No. Tutti pupilla. Neri buchi foschi. Spalancati senza contrazioni. Siano detti così. Con le parole che peggiorano. Da adesso così. Meglio che niente così migliorati per il peggio.

Allora ancora il fosco ancora. Ancora a condizione che il fosco allora in qualche modo ancora. In ogni modo ancora. Con le parole che peggiorano. Lo sguardo fisso che peggiora. Per il niente da vedersi. Sul niente da vedersi. Foscamente visto. Ora in che modo dove allo scopo di un qualche modo ancora nel nessun dove tutti insieme? Tutt’e tre insieme. Dove tutt’e tre là come da ultimo peggio visti? Solo una schiena ricurva. Una coppia a piedi scalzi che arranca. Un cranio e sguardo fisso senza palpebre. Dove nella stretta vastità? Dirli soltanto a vastità di distanza. In quello stretto vuoto a vastità di vuoto di distanza. Il peggio meglio più tardi.

Cosa quando andate via le parole? Allora nessuna più per cosa più. Ma dire allo scopo di un qualche modo ancora che in qualche modo è una faccenda della vista. Di un di meno di vista. Ancora il fosco e tuttavia -. No. In nessun modo ancora così. Dire meglio peggio le parole andate via quando in nessun modo ancora. Tutto visto e in nessun modo ancora. Quali parole per cosa allora? Allora nessuna più per cosa più. Nessuna parola più per cosa più quando le parole andate via. Per cosa più quando in nessun modo ancora. In qualche modo in nessun modo ancora.

Parole che peggiorano ignoto di chi. Provenienza ignota. A tutti i costi ignota. Ora al fine di dire come al pessimo loro soltanto possono loro soltanto loro. Ombre del vuoto fosco tutte loro. Niente salvo quello che dicono. In qualche modo dicono. Niente salvo loro. Quello che loro dicono. Di chicchessia da dove mai dicano. Pessime al punto che possono sempre mai fallire il peggio da dire.

Ancora dunque le spoglie di mente. Ancora troppo. Ancora troppo di un qualche chi da un qualche dove in qualche modo. Niente mente eppure parole? Anche queste a loro volta parole. E così ancora troppo. Quel tanto ancora di troppo per gioire. Gioire! Quel tanto ancora di troppo per gioire che soltanto loro. Soltanto!

Ancora troppo per non sapere. Non sapere quello che loro dicono. Non sapere cos’è che le parole che dice dicono. Dice? Secerne. Dire meglio peggio secerne. Che cos’è che le parole che secerne dicono. Che cosa il cosiddetto vuoto. Il cosiddetto fosco. Le cosiddette ombre. La cosiddetta sede e germe di tutto. Troppo per sapere non sapere. Non sapere cos’è che le parole che secerne dicono. Senza dirlo. Senza dire che cos’è tutto quello che loro in qualche modo dicono.

Ciò detto ancora daccapo a tentare di peggio dire la coppia che arranca. Predando dacché da ultimo peggio detto le suddette spoglie. Ma cosa mai non predato da loro? Che cosa di visto? Che cosa di detto? Che cosa di quanto visto e detto non predato da loro? Vero. Vero! E tuttavia dire al peggio magari al peggio di tutto il vecchio e il bambino. Quell’ombra come da ultimo peggio vista. Sinistra destra sinistra destra a piedi scalzi senza mai recedere. Loro dunque le parole. Daccapo a loro ora in mancanza di meglio ancora e di meglio fallire. Più falliti al peggio questi di tutte quelle minime. Minimamente falliti peggio questi di tutte quelle minime. Minimamente falliti peggio di tutte quelle ombre peggio fallite. Meno peggio della sola schiena curva. Del cranio e sguardo fisso senza ciglia. Sebbene anche loro al peggio. Ma che cosa non al peggio. Vero. Vero! E tuttavia dire dapprima al pessimo magari al pessimo di tutto il vecchio e il bambino. Al pessimo in mancanza di peggio ulteriore. Al pessimo in –

Lacune per in nessun modo ancora. Di che durata? Lacune di che durata fino ad ancora in qualche modo? Ancora in qualche modo di nuovo. Tutto andato via quando in nessun modo ancora. Tempo andato via quando in nessun modo ancora.

Peggio di meno. Al limite dell’estensione. Peggio in mancanza di un miglior di meno. L’ottimo di meno. No. Il nulla l’ottimo. L’ottimo peggiore. No. Non l’ottimo peggiore. Il nulla non l’ottimo peggiore. Il meno ottimo peggiore. No. Il minimo. Il minimo ottimo peggiore. Il minimo non può mai essere nulla. Mai al nulla può essere condotto. Mai dal nulla può essere annullato. L’inannullabile minimo. Dire questo l’ottimo pessimo. Con le parole che minimano dirlo il minimo ottimo peggio. In mancanza del peggiore pessimo. L’indiminuibile minimo ottimo peggio.

[da In nessun modo ancora / Samuel Beckett; traduzione di Gabriele Frasca. – Einaudi, copyr. 2008]