costruzione di un animale / mario corticelli. 2015

Mario Corticelli
COSTRUZIONE DI UN ANIMALE
Da: Costruzione di un animale, Arcipelago, coll. «ChapBook», 2015

 

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succedono poi altre cose:

se non rispondono. resta possibile interrogarli. c’è uno spiraglio attraverso cui si insinua il respiro. c’è uno spiraglio nel respiro attraverso cui si insinuano i morti c’è l’italia. dove? c’è uno spiraglio nei morti attraverso cui si insinua la luce – oh niente di che, sbiadita, aria, piccola, pure, luce, italia.

gli animali per la costruzione dell’aria
costruzione di animali per la costruzione dei
costruzione di un animale per la costruzione di un morto per la costruzione in italia

oh l’aria oh la sua capacità di incorporarsi, oh, di incarnarsi! seguita dai morti molti in molte code fruscianti. con una leggera pressione delle dita poi si espande appena e tiene l’aria in italia tiene l’italia tiene l’aria dell’italia in aria la tiene in italia

costruzione di

la bella luce dell’italia
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aria
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costruzione di un animale per la cattura dell’aria. Continue reading “costruzione di un animale / mario corticelli. 2015”

todestrieb / michele zaffarano. 2015

 

Michele Zaffarano
TODESTRIEB
Da: Todestrieb. Istruzioni sopra l’uso di certi morti, Arcipelago, coll. «ChapBook», 2015

 

 

IL SENTIMENTO RELIGIOSO
La natura dell’uomo potente
è la natura assolutamente umana.
L’uomo potente può entrare legittimamente
direttamente in contatto diretto
con il mondo.
L’uomo potente è sempre solo
che ogni giorno offre in ginocchio
offerte votive a il mondo.
L’uomo potente
è rappresentato sui testi sulle immagini
insieme con gli altri uomini
però gli altri uomini
non si vedono sempre.
L’uomo potente
è rappresentato umile
in ginocchio sul pavimento
con la mano davanti che tiene il vaso
per offrire le sue offerte votive a il mondo.
Quando offre le sue offerte a il mondo votive
l’uomo potente è rappresentato
nel ruolo servile.
Gli altri uomini venerano l’uomo potente
come il santo.

 

PERSONALITÀ
Ogni persona ha la facciata rigida
la facciata rigida delle persone
sono le istituzioni.
Ogni persona è incatenata
alle istituzioni
ogni persona ha anche il dietro
della facciata rigida
oltre alle istituzioni
ogni persona anche è incatenata
a le convenzioni.
È raro che riesce di osserva spesso
la personalità
della persona.

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due parole sulla poesia / denis roche. 1995

 

Aprés Lautréamont, qui la torpille, et après Rimbaud, qui l’abandonne, la poésie aurait dû rester un exercice dangereux, occupé à fouiller les marges de l’inadmissible. Contestable et condamnable. Or, un siècle plus tard, force est de constater que c’est le contraire qui s’est produit : la poésie est redevenue un art de l’officiel, la gourmandise du petit-bourgeois, un refuge médiatique pour hommes politiques en mal d’électorat bien pensant, un hobby de centriste, un prix d’excellence relié en rouge, un revers de veston pour Légion d’Honneur, une qualification rassurante. Comme telle, je la nie, donc elle n’existe pas. Et je me pose bien au-delà de la seule position morale qui fut celle d’Adorno qui disait qu’après Auschwitz le recours à la poésie ne pouvait plus se justifier. Assez de sublime à bon compte!

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Dopo Lautréamont, che la silura, e dopo Rimbaud, che l’abbandona, la poesia sarebbe dovuta rimanere un esercizio pericoloso, intento a frugare i margini dell’inammissibile. Contestabile e condannabile. Ecco che, invece, un secolo più tardi, siamo costretti a constatare che è successo il contrario: la poesia è tornata a essere un’arte dell’ufficialità, un peccato di gola del piccolo borghese, un rifugio mediatico per uomini politici in cerca di elettori benpensanti, un passatempo per centristi, un premio d’eccellenza rilegato in rosso, un risvolto per la Legion d’onore, una qualifica rassicurante. Come tale, io la nego, quindi non esiste. E mi pongo ben oltre la posizione morale che fu di Adorno, il quale diceva che dopo Auschwitz il ricorso alla poesia non poteva più essere giustificato. Ne abbiamo avuto abbastanza, di sublime a quattro soldi!

 

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Denis Roche, Intervista, in «artpress», n. 198, genn. 1995,
ora in
Les grands entretiens d’artpress. Denis Roche,
Imec éditeur, Parigi 2014, pp. 91-92.

Tr. it. per gammm: Michele Zaffarano