due testi / lorenzo basile baldassarre. 2022

Siamo irrequieti, siamo agitati, siamo dominati dall’agitazione. La nostra volontà si mette in moto, si agita. Ci disponiamo nella posizione scelta, è la posizione raccolta, la posizione unitaria. Siamo raccolti nell’inciampo, siamo raccolti nella storta, veniamo ruotati intorno al nostro asse, siamo fatti rotolare. Il movimento è ricordo. Se ricordo, potrò smettere di pensare. Quando avrò ricordato tutto, allora sarò morto. Quando avrò richiamato tutto, sarò scomparso. Sparire è richiamare tutto. La piena attività dei centri nervosi si spiega tramite la frammentazione, la rotazione tramite la rottura, lo scoppio. Quando il corpo è sotto eccessiva pressione, allora ruota. La rotazione è causata dalla nullificazione del corpo. Moto circolare senza corpo, linea avvolgentesi senza linea, avvolgimento puro. L’azione non passa direttamente da noi all’oggetto, ma si esaurisce in noi che la compiamo. Se non c’è oggetto, devono darsi l’azione assoluta e il contesto di quest’azione, lo spazio in cui si compie. Devono darsi cioè l’azione senza spazio e lo spazio, l’azione ininterrotta e l’interruzione. Poiché non c’è oggetto, ci sono la sostanza e i modi della sostanza.

*

come se non ci fossero prove
e lei fosse diversa
noi distratti
e abbandonassimo lui
allargando lo spazio
come se fossimo insieme
e lui sparisse
io inciampassi
fossi respinta
come se lui fosse avido
ed egoista
le assomigliasse
e in realtà lei fosse un corpo
un embrione
esistesse
fosse separabile
e come lui
nascesse
come se lei
gli avesse dilaniato il corpo
reso impossibile
e inseparabile
e lui avesse voluto
o potesse sparire
solo quando sparisce
o dovesse
mostrarsi
come se lei andasse da lui
per abbandonarsi
e volteggiare
essere lui
e cambiare
per celarsi
come se fosse reale
come se nessuno
guardasse
come se lei si muovesse
e lui e lei
si formassero
fossero divisi
si abbracciassero
lui si muovesse
e sparisse
fosse presente
un altro

_