il quaderno cinese = the chinese notebook [1986] / ron silliman. benway series 13

161. È sempre più chiaro che l’origine referenziale del linguaggio e il suo significato sintattico (o linguistico, o relazionale) costituiscono la contraddizione (sempre che tale sia) da comprendere se vogliamo accettare una poetica del linguaggio autonomo.

162. Se riuscissi ad addurre una tesi irrefutabile secondo cui il linguaggio non referenziale non esiste (una tesi, cioè, che vada oltre a quelle categorie speciali che sono le preposizioni e i determinanti), vi includerei anche quello che sto scrivendo? Naturalmente sì.

163. Quello che si legge è quello che si legge.

164. Prendiamo un appunto da qualche altra parte, poi trasferiamolo qui. È lo stesso appunto?

165. Voglio che la forma sia percettibile ma non conseguente al significato cui si riferisce. Dovrebbe piuttosto servire a spostare a piacimento quell’elemento al cervello anteriore o posteriore.

da “ipocalisse” / nanni balestrini. 1980-83


GESTI

1.

uscendomi fuori
da una parte
mentre passavo al contrario
posato appena
piano azzurro
tenuto insieme
come poteva
intanto ritornavamo
e l’avevamo
non l’avevamo visto
nessuno si era ricordato
di chiudere appena
più forte azzurro
non smette di

2.

senza immagini
separati
continuando a
il giardino dipinto
la superficie
mostrando un gesto
strappati e
muovendoci sopra
non è finito
che appare e scompare
liberazione
tutti i tuoi
gesti sul
gettandoli foglio

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una citazione dal (non così) lontano 1992 / nicholas zurbrugg

Nicholas Zurbrugg, Ripensare l’avanguardia, in “Baldus”, a. III, n. 2, agosto 1992, p. 41

e inoltre: https://gammm.org/2012/12/20/vuol-dire-quello-che-vedete-effettivamente-william-burroughs/

e https://gammm.org/2011/04/21/da-una-lettera-a-allen-ginsberg-w-s-burroughs-1960/

e https://gammm.org/2011/06/04/towers-open-fire-william-burroughs-1963/

e https://gammm.org/2006/11/02/burroughs-talking/

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some pages from “sentences” (forlaget gestus, copenhagen) / cia rinne. 2019

 

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sentences
published by Forlaget Gestus, Copenhagen 2019
20,9×12,7, 50 pages, edition of 100
Available from forlagetgestus@gmail.com or:
Bladr, Copenhagen
https://www.bladrbladr.net/publications/sentences-by-cia-rinne

&

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enciclopedia gammmatica del mondo. 1: le galline / anon. 2019

Purtroppo, nel corso della storia, le galline sono state piuttosto sottovalutate; questo ha portato al trascurare molti dettagli che le rendono animali molto interessanti, al di là del loro “coccodè” e del loro deporre uova. Le galline hanno la capacità di ricordare chiaramente e nel dettaglio circa un centinaio di volti, non solo tra i loro simili, ma anche tra gli esseri umani. Inoltre, questi bellissimi animali hanno la capacità di saper usare più di 200 suoni per comunicare: si tratta di suoni molto utili per comunicare con i loro pulcini, poiché le galline iniziano a comunicare con i loro piccoli prima ancora che questi escano dal guscio. Le galline sono anche estremamente empatiche con i propri simili, cosa che manifestano per lo più in situazioni di alto pericolo, ricorrendo alle proprie esperienze personali per aiutarsi tra di loro.

anonimo, 2019
in «Scambia & Gioca Girls», n. 75,
feb./mar. 2019, p. 11