nel senso della luce / corrado costa. 1983

Ci fanno poi vedere
continuamente film
con attori che corrono più veloci
del film.
La velocità del film è costante.
Delle volte continuiamo a vedere
continuamente
film a velocità costante
con attori che sono molto più lenti
del film.
Non si sa
se siamo entrati prima
o dopo.
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da Vanno a vedere tre film,
in The Complete Films (1983)

una lettura possibile:
slowforward.net/2020/11/17/2letture-alfaville-associazionealfabeta-costa-e-rosselli/

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l’altro teatro i – ii – iii / giuseppe bartolucci, maria bosio, nico garrone. 1980

 

 

Documentario televisivo ideato dai critici Giuseppe Bartolucci e Nico Garrone con la regia di Maria Bosio, prodotto da Angelo Guglielmi nel 1980. Il documentario è stato trasmesso sulle reti Rai nell’81, diviso in tre puntate: «I protagonisti delle Cantine», «I Comici ed Altri protagonisti» e «Teatro in Periferia e Festival dei Poeti».

la nuova edizione di “prosa in prosa”, 2020 (e le 19 possibili copertine della precedente, 2009-10)

https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/prosa-in-prosa

e, come bonus track (liberamente scaricabile & godibile), le 19 copertine possibili della precedente edizione:

gammm: scatola sonora del 5 settembre 2020 (in collaborazione con il teatroinscatola)

il file in programmazione oggi a piazza Sonnino, con audio in loop di (in ordine alfabetico):
Isacco Boldini, Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi e Gianluca Codeghini, Roberto Cavallera, Fiammetta Cirilli, Mario Corticelli, Elisa Davoglio, Niccolò Furri, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Andrea Inglese, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Renata Morresi, Vincenzo Ostuni, Adriano Padua, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Jennifer Scappettone, Christophe Tarkos (tradotto e) letto da M. Zaffarano, Silvia Tripodi, Michele Zaffarano, Luca Zanini.


 

gammm: scatola sonora del 29 agosto 2020 (in collaborazione con il teatroinscatola)

il file in programmazione oggi a piazza Sonnino, con audio in loop di
Mariangela Guatteri, Manuel Micaletto, Gherardo Bortolotti, Luca Zanini, Eva Macali e Aimèe Portioli, Vincenzo Ostuni, Renata Morresi, Mario Corticelli, Andrea Inglese, Alberto D’Amico, Alessandro Broggi e Gianluca Codeghini, Jennifer Scappettone, Claudio Salvi, Giulia Felderer, Fabio Lapiana, Silvia Tripodi, Isacco Boldini, Christophe Tarkos (letto da M.Zaffarano), Giorgia Romagnoli, Niccolò Furri, Michele Zaffarano

da lana di vetro / sebastian big. 2020

Titolo originale  Vata de sticla, Charmides, 2015. Traduzione dal rumeno di Alessandro Cucchi.

Img Sebastian Big

n1

Tigrii și zebrele au dungi,
leoparzii au pete,
curcubeul este plin de culori frumoase,
picăturile de apă cad din cer;
toate acestea fac parte din sistemul universal al naturii
și din sistemul ei numeric.

§

Tigri e zebre hanno le strisce,
i leopardi hanno le macchie,
l’arcobaleno è pieno di colori belli,
gocce d’acqua cadono dal cielo;
tutto ciò fa parte dell’universale sistema naturale
e del suo sistema numerico. Continue reading “da lana di vetro / sebastian big. 2020”

da infinito mobile / marco mazzi. 2020

PARTE 01

sequenza uno

00

[mi chiamo iy. figlia di genitori cinesi. vivo qui dalla nascita. 1995, sedici marzo. non sono mai stata in cina. / lavoro a malpensa, faccio le pulizie in aeroporto. questa sono io a sei anni.]

mostra la foto di una bambina distesa su una coperta blu e bianca.


02

iy ricordava il vetro dell’auto percorso da un’ombra violacea, sua sorella che parlava di una strana malattia.

andò in bagno, sciacquò il viso e le mani, tornò in camera. i ricordi si mescolavano alle immagini di un film. c’era una donna, sedeva in auto con le due figlie. l’auto era ferma davanti a un distributore di benzina. un uomo rompeva il vetro con una mazza da baseball e la uccideva.

[ricordo solo questa scena. il vetro frantumato, la mazza di legno che colpisce la fronte. guardo lo schermo, guardo le mie mani illuminate dal monitor. c’è solo quel ricordo, il distributore di benzina, la donna seduta in macchina e il vetro che va a pezzi.]

guardò di nuovo le sue mani. aveva sonno ma non poteva addormentarsi.

[in un cimitero asiatico, decine di monaci sistemano le ossa dei defunti dentro piccole casse di legno. nascondono le casse in una cripta, bruciano incenso e strani profumi, si avvicinano a un pozzo e guardano la voragine.]

ricordò una medusa. una piccola medusa morta, una massa di gelatina coperta di sabbia in una spiaggia vicina al molo. / voleva soltanto dormire, chiudere gli occhi e liberare la memoria.

pensò al fiume, un sacchetto di plastica abbandonato fra i bambù. nel sacchetto c’erano sei cuccioli vivi. / passò un’auto, i vetri tremarono. iy pensò al calore del suo corpo, la massa tiepida delle membra che respira nell’oscurità, le dita sulla tastiera, gli occhi fissi sullo schermo. / di nuovo l’immagine del fiume e dei cuccioli in agonia. l’idea che la morte fosse una membrana limpida e calda.

[mi avvicino al sacchetto che si muove, è pieno di fango e detriti. mi affaccio e vedo sei cuccioli.]

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