da “sui generis” / luciano neri. 2021

L’appuntamento
(inedito)

#1.
Notizie non controllate nei pressi di un lago (- memoria – memorialistica) a ogni limite di raggiungerlo a ogni modo da una fonte radiofonica nel genere che uno non può dire per ciò che sarebbe a un confine di fuggiaschi ancora che non si sono arresi – previste dai presunti fatti le ipotesi dei punti di incontro sarebbero circa due forse che uno non può dire quasi temono di non farcela a radunarsi – e poco chiare le ipotesi dei presunti fatti al momento da quale direzione della voce previsti dei punti di incontro la notizia sia diretta appesantiti da una serie di oggetti che trasportano.

#2.
Per rispondere all’appello, per celebrarne il nome della guida (inno) quando notizie l’hanno spinta la metà circa al punto (d’incontro) che (l’altra metà) aveva sentito di raggiungere, al nome e alla promessa l’inno della guida adesso che non appare e in fondo all’attesa non c’era/ci sarebbe non aspettando la metà circa che ha alzato i doni per uno scambio, al cielo una borsa dei valori e un  figlio per un avere, uno un mitra verso una direzione in segno forse non più disposto a proseguire, per un avere neppure l’altra metà (circa) della prima (del primo gruppo) senza una meta precisa con un seguito eterogeneo e si è fermato nello sconforto (…che uno non può dire…) dove si possa trovare fino all’esterno appena dello spazio ristretto il suo richiamo a un traffico smarrito (a un primo punto) che non è per intonarne l’inno adesso senza però farsi vedere ancora da chi speravano/sperano.

#3.
Della guida che non li ha trovati al suo posto per celebrarli insieme (inno nome e presenza) che forse erano già in fuga ora che non aveva voluto perdere occasione di assecondare quel manipolo di uomini di poche parole e ruvide nei lineamenti per accompagnarne la propria sparizione e il tenente aiutante si era ben guardato di contraddirle quelle parole all’espatrio che uno non può dire mostrando comunque suo malgrado di gradire quella nuova compagnia dell’amico di infanzia (dei suoi simili), ma un po’ meno l’avrebbe gradita chi stava adesso al posto della guida che procede lentamente per non sortire il risveglio dei pochi esemplari (…che uno non può dire per ciò che non vedrebbe/vorrebbe…) davanti ai loro passi che possono arrivare da un momento all’altro. Continue reading “da “sui generis” / luciano neri. 2021″

tony blair speech / sean bonney. 2003

from David Grundy’s article in
https://www.poetryfoundation.org/harriet-books/2020/03/sean-bonneys-life-work :


«Poisons, their Antidotes (2003) […] ends with “Tony Blair Speech,” in which Bonney literally took a razor to a speech Blair made justifying the war in the language of ‘human rights,’ “leaving the sliced words hanging there” so that “what they are really saying comes through”» 

anti-sonnets / mark staniforth. 2019

*

also @
gammmorg.files.wordpress.com/2021/11/mark-staniforth_-anti-sonnets_-2019.pdf

Click to access mark-staniforth_-anti-sonnets_-2019.pdf

*

«Anti-Sonnets comprised the creation of one sonnet per day over a year, irrespective of personal circumstance.

Each sonnet’s subject matter, and perhaps also the perceived quality of its artistic execution, would reflect the tribulations of daily life. Anti-Sonnets aimed to challenge assumptions associated with the sonnet form, and to champion the ascendency of context over content. Writing in The Cambridge Companion to the Sonnet (23011), the poet Stephen Burt identified “a commitment to dailiness, to impressions without an overarching order, each in its separate frame, as in a notebook or calendar.. [a]s each sonnet records an occasion or a day, a set of sonnets can take its own larger shape.”

An exhibition of Anti-Sonnets is being staged in the Research Station, Leeds Beckett University School of Art, Architecture and Design, from now until Dec 2019».

(https://antisonnets.wordpress.com/2019/09/13/anti-sonnets/)

4 from “baudelaire in english” / sean bonney. 2008

 

From Baudelaire in English (Veer, 2008)
[see onedit.net/issue8/seanb/seanb.html]

*
more about / from / on / by Sean Bonney:
https://godsoftheplague.tumblr.com/
http://abandonedbuildings.blogspot.com/
illwilleditions.noblogs.org/files/2016/03/BONNEY-All-this-Burning-Earth-USLETTER-READ.pdf
https://web.archive.org/web/20120626162741/http://ytcommunication.blogspot.com/
http://www.onedit.net/issue6/seanb/seanb.html
https://my-blackout.com/2020/02/24/sean-bonney-notes-on-baudelaire/
https://my-blackout.com/2019/11/21/11637/
https://my-blackout.com/2017/12/03/sean-bonney-our-death/

and
https://www.poetryfoundation.org/harriet-books/2020/03/sean-bonneys-life-work
https://jacket2.org/commentary/sean-bonney-william-rowe
https://writing.upenn.edu/pennsound/x/Bonney.php
https://jacket2.org/podcasts/insurrection-value-poemtalk-122
https://otherroom.org/tag/sean-bonney/
https://www.poetryfoundation.org/poets/sean-bonney
https://prolapsarian.tumblr.com/post/189486233632/notes-to-sean-bonney-1969-2019
http://www.openned.com/print/the-commons-sean-bonney.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Sean_Bonney#cite_note-4
https://www.poetryfoundation.org/harriet-books/2019/11/rip-sean-bonney-1969-2019

tre testi da “niente di personale” / fabrizio venerandi. 2021

da News Poetry

[0]

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a queste aziende produttrici di vaccini

Finge di pinzarsi un dito con una sparapunti,
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La villa in cui vive Silvia Toffanin
ci ha lasciati scioccati

Prova il cous cous Simmenthal
con mozzarella e fagioli

Ecco perché i Mac si rallentano
nel tempo

1 trucco importante che la maggior parte
degli utenti Mac ignora Continue reading “tre testi da “niente di personale” / fabrizio venerandi. 2021″

image in / vittorio armentano (testo di emilio villa). 1969

GAMMM presenta qui un documentario che si pensava perduto, e che il regista che lo ha realizzato, Vittorio Armentano, ha potuto reperire grazie alla disponibilità della Cineteca di Bologna. Si tratta di Image in, video dedicato al lavoro di uno studio pubblicitario, e girato a Londra nel 1969 per la Documento film, con testo di Emilio Villa, fotografia di Renato Tafuri, montaggio di Carla Simoncelli, musica di Egisto Macchi.

(C) Vittorio Armentano

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inventario sommario dei blocchi maggiori / francesco deotto. 2021

 

Cinque grandi blocchi
accompagnati da delle discrete
(quanto confuse) formazioni
di piccoli blocchi.

Cinque grandi blocchi
disomogenei praticamente
sotto ogni punto di vista.
Per forma, età, disposizione,
stato di conservazione,
aspettative di sopravvivenza
(e di rilancio), ambizioni,
appetibilità, eccetera.

* * *

Il blocco più a sud,
il primo visibile dall’ingresso principale
(dall’incrocio tra rua Amaral,
rua Aparício, rua Cruz da Carreira),
detto anche blocco sud,
o blocco principale,
è anche il blocco più antico.

Sembra sia stato concepito
e completato solo qualche anno
prima del grande terremoto
(almeno nel suo nucleo essenziale),
ma come lo abbia attraversato,
con quali e quante tracce
(e quanti e quali traumi),
in tutto e per tutto,
non lo abbiamo ancora capito.

Dopotutto (e malgrado tutto),
non sembra così malmesso.

* * * Continue reading “inventario sommario dei blocchi maggiori / francesco deotto. 2021”

bad romance / allison grimaldi donahue. 2018

from:
Allison Grimaldi Donahue, Julia Hölzl, Jennifer Hope Davy,
On Endings (Delere Press, 2019)

 

bad romance:

una poesia ha bisogno di un piedistallo

quante ripetizioni sono necessarie per formare un segno

arriva un succubo e di nuovo sbircia nel tuo appartamento al piano terra e non sarò lì per la chiamata

sogno di portarti a incontrare bifo e ci sediamo a bere acqua sulfurea e sudare per via del nostro costoso correttore make-up

il linguaggio, per essere utile, o redime o è logoro

mi hai sbattuto la testa al muro. hai detto: il limite è lì per essere superato

a brooklyn un adulto mi ha chiesto se, da quando vivo a roma, parlo rumeno

re luigi xxiv esce dall’accademia di belle arti di lione con una congrega di lesbiche

il formaggio svizzero è delizioso, ne gratterò i buchi sugli spaghetti

ogni volta che tradisco mi viene una spellatura

il braccio di legno è come un artiglio

le amo le lacune nella comunicazione

ho pubblicato un annuncio cercasi sesso violento, citando saffo

una donna da sogno immobile ingessata, che ancora riesce a fumare una sigaretta

ordina al mcdonald’s col touch screen ma non mangia mentre aspetta il treno (il rituale)

un discorso sull’erotismo anale femminile ancora manca

sotto la pioggia corri giù dalla basilica e le tue prada si rompono, come ci fosse da soprendersi Continue reading “bad romance / allison grimaldi donahue. 2018”

due testi / riccardo innocenti. 2021

L’importanza che riserviamo ai vertebrati
può sembrare eccessiva: essi costituiscono
solo una parte di uno dei dodici gruppi
del regno animale

tuttavia i carnivori di piccola taglia
come il barboncino a pelo riccio
o il gatto Rex con la pelliccia d’astracan
sopravvivono a prezzo di continue precauzioni.

L’animale dipende dall’essere umano
le persone si sentono responsabili per lui
dovendo spesso decidere della sua morte.

* * *

Waterboarding

Si può pensare che un animale addomesticato
soffra di una deficienza cerebrale: esso
si sottomette docilmente e per tutta la vita
quando potrebbe uccidere i suoi padroni.

Persino un ghepardo si può domare:
dopo la cattura il Boscimano lo lascia senza cibo
per una settimana. Poi lo lega sotto una tela
in modo che non possa vedere cosa succede.

Il dominatore lo picchia attraverso il tessuto
fino a ridurlo tutto malconcio e mezzo morto
quindi getta il randello e scopre il ghepardo
dandogli acqua e cibo, trattandolo con cura.

Una volta che il suo spirito è stato infranto
l’animale si lascia dominare. Così Boscimano
e ghepardo, entrambi vicini all’estinzione
attraversano insieme il deserto del Kalahari.