distonie (sonetti) / emiliano michelini. 2017

I.

piega sensibile
gesto non
pura curva
ottiene piacere
l’intesa non
su questi
valori per mancanza di
in regressione
spontaneamente
terra contro
creatura
ciò che ci
il racconto della
cerchi neri

 

II.

insegnano l’arte
nel viale sparito
poi è sparito
poi li soffocavano
con dentro tutta la
di epilessia e simili
hanno visto lì
muovendo dalla
di materiale fran
fragore degli elementi
mostrano niente
tutto diverso
non ci siamo
nell’aldilà

Continue reading ‘distonie (sonetti) / emiliano michelini. 2017’

il circo delle storie / fabio lapiana. 2012-2017



Oggi un nuovo ebook su gammm.org: si tratta di Disposizioni, di Justin Delareux. Il file pdf [1.3 Mb] è scaricabile dalla pagina gammm/ebooks.

*

From today, a new ebook at gammm.org: it’s Disposizioni, by Justin Delareux. You can download the pdf file [1.3 Mb] @ gammm/ebooks.

 









Oggi un nuovo ebook su gammm.org: si tratta di sample book, di Rosaire Appel. Il file pdf [14.5 Mb] è scaricabile dalla pagina gammm/ebooks.

*

From today, a new ebook at gammm.org: it’s sample book, by Rosaire Appel. You can download the pdf file [14.5 Mb] @ gammm/ebooks.

 







} erlebnis / peter ganick. 2011



Oggi un nuovo ebook su gammm.org: si tratta di Actes-textes, di Justin Delareux. Il file pdf [2.90 Mb] è scaricabile dalla pagina gammm/ebooks.

*

From today, a new ebook at gammm.org: it’s Actes-textes, by Justin Delareux. You can download the pdf file [2.90 Mb] @ gammm/ebooks.

 







2016 12 15 19 08 57 130 / miron tee. 2017

 

 

Per Mirella Bentivoglio il mito delle Parche, di Arianna e Aracne è inciso nell’inconscio della scrittura e del femminile: i ricami delle lenzuola, la tessitura o tramatura o ornato dei lini per le nascite e per i morti, i ricami e gli orditi per bare, culle, tovaglie, banchetti, nozze.

L’ossessione del tessere, del cucire, del filare, dei nodi, dei fili, delle trame, dei punti croce, di merletti e arabeschi intorno e tra la vita fino alle soglie del nulla costituisce l’apparato più profondo e inesplicabile, l’unico degno di esser preso in considerazione, della scrittura.

L’agoscrittura di Anna Paci; l’ipotesi di Giovanna Sandri di un’origine lunare dell’alfabeto, di un alfabeto segreto, precedente l’introduzione di quello fenicio, custodito da sacerdotesse, le cui lettere erano ramoscelli recisi da alberi diversi, profumati. Un alfabeto olfattivo, una scrittura profumata a seconda delle stagioni e dei mesi. Sono le Moire a recidere e allineare e comporre l’alfabeto arboreo: esse filano, tessono, ornano, e tagliano (ogni arabesco è motivo intorno alla morte, all’indugiare e procrastinare e ammazzare il tempo): la scrittura asemantica appartiene alle Moire in tutte le sue forme, che sia l’alfabeto braille, documento di una comunicazione chiusa e muta, di Annalisa Alloatti, o siano i dattilo-codice, ramificazioni di segni ed icona e pittogrammi, di Tomaso Binga, o le trascrizioni senza codice, pure scritture asemantiche legate al gesto rituale e incantatorio della mano, di Irma Blank, o i libri tessili fatti con una macchina da cucire ebbra e disubbidiente di Maria Lai, o l’espressione dei gesti davanti all’insignificanza delle parole di Ketty la Rocca, fino alle semantografie di Anna Oberto nella ricerca ossessiva di tracce di mani e nella nostalgia per scarabocchi e graffiti.

Per secoli le donne non hanno parlato. La donna socialmente muta, se non nel dialogo silenzioso dell’epistolario. Carla Lonzi in alcuni appunti interlineari, tracciati tra le righe stampate di un libro del compagno Consagra, scrive della necessità del diario, dei fogli e delle pieghe dei fogli dove nascondere le parole, il foglio come drappo, panneggio, stoffa, conchiglia in cui infilare, farcire (il corpo del linguaggio): la tendenza a trasformare il linguaggio in tessile o anche sedimento dei marosi del cuore.

Nel Barone rampante di Calvino, Corradina, la madre di Cosimo, chiusa nella sua stanza, passa le giornate a fare pizzi ricami e fili al tombolo e nel ricamo sfoga la sua passione guerresca e organizza in strategia il proprio furore. Emma Bovary addirittura mentre cuce si punge le dita in continuazione e sanguina. Nel ditale d’oro di Virginia Woolf la protagonista s’addormenta reclinando il capo sul ricamo, e dalla coperta, dalle pieghe della tovaglia che sta cucendo escono animali esotici, carovane e strade e via di fuga e di medicamento.

Nella tradizione femminile è frequente il ricorso alla mutilazione, alla mutilazione della comunicazione. Da qui la coreografia delle dita, il linguaggio dei muti (Ketty La Rocca), i gesti, i braillepoems dell’Alloatti, le lacerazioni della Landi, le desemantizzazioni della Binga, ma anche, benché dolentissime, le fonazioni afone, l’inarticolato, i  sibili i rantoli i mugugni i sospiri di Patrizia Vicinelli, la vicinanza con il piagnucolare e lamentarsi degli animali, in una disintegrazione del linguaggio come scrittura e lettura, verso il rimosso e i reami inconsolabili e labirintici del silenzio (e dunque l’ossessione del tessere, del cucire, del filare, dei nodi, dei fili, del tramare trame e orditi e favole e la leggenda). Continue reading ‘cenni di poesia visiva femminile / giuseppe garrera. 2017’

 

concept / jim leftwich, andrew topel. 2009






Archives

Categories








































tutti i testi pubblicati in
(e ospitati da) GAMMM
sono sotto una Licenza
Creative Commons
= all texts (CC) by
m.giovenale, m.guatteri,
a.raos, m.zaffarano & hosts.
/ if not specified,
all photos are (CC) by m.giovenale /


gammm is a non-profit site.
to support us you can donate
anything you want: paper,
used computers, money, manors.
feel free to make us rich,
and tell us how: email us:
gammm_redazione [at] yahoo [dot] it

! thank you !




gostopGIF_R