la cabina / antonio mercero. 1972






4 from “anachromisms” / marco giovenale. 2014

osservazioni i: in macchina / nathalie quintane. 1997

 

Più tiro su il finestrino, più il motore copre il rumore del vento.

 

Scalo la marcia, la macchina fa un piccolo salto, e io salto un po’ con lei: c’era un dosso.

 

Nell’istante in cui sorpasso la sua macchina, una ragazzina sta schiacciando la faccia contro il vetro del finestrino: al posto del naso, c’è un cerchio bianco.

 

Dietro il parabrezza, nello spazio sopra lo scomparto portaoggetti, si è sciolto un po’ di cioccolato sopra una penna a sfera e sopra alcuni biglietti dell’autostrada.

 

Schiaccio spesso il bottoncino sulla punta del freno a mano per verificare se sia tirato o meno. In questo modo, mentre faccio la strada, produco dei piccoli clic.

 

Un autobus mi precede. Davanti a me, un quadrato giallo con il bordo nero raffigura una sagoma nera con la gonna che tiene per mano un’altra sagoma più piccola. Sopra, tre bambini stanno facendo dei segni e delle smorfie.

 

Quando si apre, il cofano si porta dietro anche la mia mano.

 

Per strada, con lo sguardo, seguo un nastro matrimoniale che si agita in cima a un’antenna.

 

Passo a sessanta all’ora davanti a un monumento. Sono riuscita a leggere mi glorieu.

 

Stanno rifacendo la strada. Sulla carrozzeria, il ghiaietto fa il rumore della grandine.

 

Ritorno dal supermercato spingendo un carrello di quelli da dieci franchi: cerco per tanto tempo la mia Peugeot 205 bianca, che l’anno scorso è stata venduta molto.

 

Quando passo accanto a delle macchine parcheggiate, i riflessi del sole avanzano insieme a me.

 

I pantaloni neri mi scottano la parte alta delle cosce: in macchina fa molto caldo.

 

Freno. Dentro la macchina che mi precede, si accende una luce rossa supplementare.

 

A volte, quando entro dentro una macchina, ho un attimo di esitazione: quale parte devo far passare per prima, la gamba o la testa?

 

Tutt’intorno al parabrezza rettangolare di quel camion lampeggiano delle lucine di Natale.

 

Al passaggio a livello, smetto di pensare per guardare il treno che passa.

 

Quando sto per attraversare una galleria, mi metto a guardare dentro questa galleria.

 

Quando mi avvicino a un ponte, guardo quello che passa sul ponte.

 

Ogni giorno, quando le sorpasso o quando mi sorpassano loro, vedo parecchie persone soltanto di profilo.

 

Continue reading ‘osservazioni i: in macchina / nathalie quintane. 1997′

da: sotto peggiori paragrafi / fabio teti. 2011 – …

E però che soprastare alle passioni e acti di tanta gioventudine pare alcuno parlare fabuloso, mi partirò da esse, e trapassando molte cose, le quali si potrebbero trarre dallo exemplo onde nascono queste, verrò a quelle parole le quali sono scripte nella mia memoria sotto maggiori paragrafi

 Dante Alighieri, Vita nova, I, 11

……….mi ha fatto un animale, una macchina, una macchina, un animale, come posso assicurare che sia io il responsabile di tutto? e se è una poesia che ho nel mio vecchio cerchio di dolore generato dalla morte di un capello, ho scritto ma è lo stesso anche a causa delle guerre dei segni: perché io, a sua volta, porta alla morte e vi si lascia inoculare senza i vari arredamenti, le applicazioni, dimenticate, per l’espulsione di rifugiati a vario titolo nell’incubo cotidie di bruciato il ragno della, verità, ma mai la tela del regno

……….centripeto e così in astratte e le scanalature inferiori del piano detto astrale, in cui è il divario di transizione o un’altra formula a scavare all’improvviso un panorama di corpi celesti e di sangue. prepararvi un proprio moto, in luogo, ma una catena anche umana e girare in ogni caso non contando su quell’aggettivo, comune a tutti, o peggio o meglio. invece, si ha giusto una vaga idea della guerra poi coinvolti in un dialogo da strada, e come prorogati o postergati a un’estensione permanente della pressione diastolica e sistolica dai vostri, piccoli conti controllati dai computer, negli eoni con successo

……….infine, è stata accettata, o non lo è stata. la gente chiama lui un umano, o altro di simile, purché lo si assimili, ché in le scoperte fuori quello toglie cosa solo solo antropomorfa ma gestita dalla scienza come vera: si sta distrutti hanno creato pensa proprio una cassetta, di sicurezza, per l’abuso di potere e la semplicità della larghezza di banda. poi alcuni, di voi o senza ricorrere a dell’acqua, non si ricordano ma niente della tenia né del fuoco: eppure, la passione morale è una parte naturale del corpo come il seno o un’ascella o le dita se lasciate senza protesi

Continue reading ‘da: sotto peggiori paragrafi / fabio teti. 2011 – …’


Ex.it 2013 / Bob Perelman from eexxiitt on Vimeo.


Here’s the reading of the italian translation:


Ex.it 2013 / Bob Perelman – Marco Giovenale from eexxiitt on Vimeo.










          Charles Bernstein
          What Makes a Poem a Poem?
          60-Second Lecture, University of Pennsylvania
          April 21, 2004
          PennSound URL: http://writing.upenn.edu/pennsound/x/Bernstein-What_Makes_a_Poem.html
          YouTube URL: http://youtu.be/auhINfzRcyY



99 note preparatorie / frédéric forte. 2014

Frédéric Forte

99 NOTE PREPARATORIE ALLA FABBRICAZIONE DI SCENE E MACCHINE PER IL TEATRO

(d’après Pratica di fabbricar scene e macchine ne’ teatri di Nicola Sabbattini)

(2014)

 

1. Come si deve fare il Palco.

 

2. Come si deve fare il cielo.

 

3. Buona parte dei titoli del capitolo del libro Pratica di fabbricar scene e macchine ne’ teatri possono essere considerati come dei potenziali titoli (di poesie).

 

4. Come si deve fare per colorire il cielo.

 

5. Come si deve ritrovare il Punto della distanza.

 

6. Le 99 note preparatorie alla fabbricazione di scene e macchine per il teatro non preparano alla fabbricazione di scene e macchine per il teatro (mi dispiace).

 

7. Come si debbano accomodare i fili dall’uno all’altro Punto.

 

8. Come si segnano Continue reading ’99 note preparatorie / frédéric forte. 2014′

2312 / yohudisthir maharjan. 2013


DSC_2312






Oggi un nuovo ebook su gammm.org: si tratta di Nughette, di Leonardo Canella. Il file pdf [68 Kb] è scaricabile dalla pagina gammm/ebooks. I testi sono quelli letti dall’autore in occasione di RicercaBo (Mediateca di San Lazzaro di Savena), novembre 2013: http://youtu.be/CYAlSIUgajs.

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From today, a new ebook at gammm.org: it’s Nughette, by Leonardo Canella. You can download the pdf file [68 Kb] @ gammm/ebooks. The texts are the ones read by the author on the occasion of RicercaBo (Mediateca di San Lazzaro di Savena), in november, 2013: http://youtu.be/CYAlSIUgajs.

 



da “casino conolly” / mariangela guatteri. 2013

 

Figura 1. Accoglienza

Colazione ore 7 e 1/2, caffè e latte; panino da caffè, grammi 70.
Pranzo ore 13, minestra, grammi 100; carne lessa, grammi 150; oppure pietanza mista, grammi 190; pane, grammi 280; vino puro, decilitri 2.
Cena ore 20, zuppa, grammi 80; pietanza mista, grammi 100; pane, grammi 140; vino puro, decilitri 2.
L’ispettore di guardaroba, le strutture architettoniche dei padiglioni, gli spazi ordinati e ben attrezzati, i luoghi di ricreazione, i laboratori scientifici, le infrastrutture, gli ampi spazi circostanti sono una realtà autosufficiente.
Al centro il grande plastico: i bambini intenti in attività di canto nei vari laboratori, nel dormitorio. Una piccola città con padiglioni e ville tra parchi e giardini.
Un vero esperimento, l’opportunità d’indagare le ragioni e i rapporti.
Un ordinato modo di vivere.

Figura 2. Camera d’osservazione

Illuminazione elettrica, rinnovo dei pavimenti con asfalto e piastrelle, bagni, tubi a getto, sistema di riscaldamento a calorifero.

Si procura di raccogliere delle notizie oltre a quelle della modula informativa.

Bisognerebbe disegnare le teste di oguno di loro. La palpazione si unisce alla visione.
Gli viene praticato il bagno di pulizia e se ne prende subito il peso.

Fissità, rigidità di volumi.
La realtà della sua malattia.

13 giugno, delirio sensoriale.
Scomposizioni, scissioni, specializzazioni, strumentazioni progressive.

Il letto è un momento importante e uno strumento stesso, riciclandone la materia per farne utili sedie per i malati.

Coll’isolamento, colla cura del letto, col silenzio, coi bagni tiepidi e prolungati; poi, semplici camiciuole di tela munite di anse su cui si passano le fasce che fissano senza stringere. Dei guanti per i laceratori, delle scarpe fisse con vite e qualche cintura.

Ancora un ordinato modo di vivere.

Figura 6. Carte de visite

Ritratti di donne ritratte dall’allora ex guardarobiere.
Gruppo d’idiote.
Processi di mobilità sociale in uno stato di tensione e disgregamento.
Un residuo di vanità davanti all’obiettivo.

Dalla posa naturale e spontanea emerge il valore grandissimo delle
immagini.

Sistematicamente fotografati, il loro ritratto viene a far parte di
raccolte e cataloghi ove la loro identità è unicamente affidata; sempre
con gli stessi soggetti esistono numerosi cartoni.

Figura 7. La famiglia dei serventi

Gli uomini hanno una divisa. Le donne una sopraveste.
La libertà è subordinata a una certa legge e disciplina.
I letti sono tutti di noce col saccone alto, la coperta a dadi bianchi e turchini.

Camere di forza, letti di forza, bagnarole di forza, pettorali, guanti, cinturoni, muscoliere, collari.

Un’ultima ripulita di questi arnesi nell’alto di una parete a forma di bassorilievo.

Parentesi d’ombra

Confitti in camicia, incamiciolati.
Una redenzione.
Nei giusti limiti il sistema della libertà e della fiducia.

Camere tutte lucide veramente aereate, in mezzo ai prati, ai campi.
Sono tutti liberi, sciolti.

 

da EX.IT – Materiali fuori contesto, a cura di Marco Giovenale, Mariangela Guatteri,
Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano, La Colornese – Tielleci, 2013

kritik ebook: pseudo-marx


pmLa terza uscita della collana kritik, a distanza di tempo dalla precedente, è un testo di Michele Zaffarano: Pseudo-Marx. Il file, di 3.34 Mb, può essere scaricato direttamente a questo indirizzo: http://gammm.org/wp-content/uploads/2007/02/Zaffarano_Pseudo-Marx_Gammm.pdf o dalla pagina EbooKritik: http://gammm.org/index.php/ekritik/.




 

Lo spirito di squadra si trasforma in rivalità quando 12 studenti di medicina vengono a sapere che solo sette di loro verranno ammessi in ospedale.

 

A un agente della CIA è ordinato di fingere un crollo nervoso per incastrare una spia in un ospedale psichiatrico.

 

A Zululand, una ricerca sul campo sulle zanzare e sulle scimmie Chlorocebus, rivela che sono portatrici di malattie virali che causano febbre alta e un dolore di ossa rotte.

 

Ecco la sconfitta abbattersi sul conquistatore nazista. La sequenza filmata illustra il bombardamento di febbraio su Dresda; l’attraversamento del Reno e l’avanzata nella Ruhr fin dentro il cuore della Germania; e, da est, i russi che accerchiano Berlino.

 

Il comportamento inaffidabile di un brillante dottore crea sconcerto in ospedale.

 

Soggetti presi dalla strada offrono versioni frammentarie; un vetro a specchio offre delle “riflessioni” inattese; un paio di cabine telefoniche all’esterno, e due conversazioni confuse, disorientano uno.

 

Un colpo d’occhio dietro le quinte è legato a un tragico intreccio.

Continue reading ‘la contraddizione diventa rivalità / charles bernstein. 1983′

at fault no. 16 / masako miyazaki. 2012






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