sidewinder / morton subotnick. 1971
0 Comments Published by marco September 2nd, 2010 in video & audio
NO LANGUAGE / Alessandro Broggi. 2007
0 Comments Published by alessandro August 30th, 2010 in kritik, testoL
Vi è mai capitato di leggere – intendo: di leggere attentamente – qualche rivista di design, arredamento, architettura? Soffermatevi soprattutto sui testi, Continue reading ‘NO LANGUAGE / Alessandro Broggi. 2007′
quanta acqua sciupano gli alberi / roberto plessi. 1973
0 Comments Published by marco August 26th, 2010 in art, testosemiotics of the kitchen / martha rosler. 1975
0 Comments Published by marco August 19th, 2010 in video & audio
The International Obfuscated C Code Contest. III
0 Comments Published by bgmole August 12th, 2010 in installazione, testo#include <time.h>
#include <curses.h>
#define P(A,B,C,D,E) mvaddch(b+A,a+B,(q[y]&C)?D:E);
#define O(A,B,C) case A:if(q[x]&B)C;break;
#define R rand()
#define U 0,1,4,5
#define J(x) (1<<x)
#define V ' '
int r[27] ={0,J(0)
,2,1 ,3,J (2),5,U,
U,U,U,U}, u[6]={-1
,7,49,-49,-7,1},q[343],x,y,d,l=342,a,b
,j='#';int main(){srand(time(0));for(x
=0;x<343;x++)q[x]=0;x=R%343;while(l){d
=r[R%27];if(((x%7==(x+u[d])%7)+(x/0x31
==(x+u[d] )/0x31)+
(((x/7)%7 )==(((x+
u[d])/7)% 7))==J(1
))&&(x+u[d]>=0)&&(x+u[d]<343)){if(!q[x
+u[d]]){q[x]+=J(d);x+=u[d];q[x]+=J(5-d
);l--;}else if(R<R/0x7){do{x=R%0x157;}
while(!q[x]);}}}x=294+R%0x31;initscr()
;noecho( );crmode
();clear (/*|*/);
refresh( );while(
x>0){move(J(0),60);printw("Level %d",(
x/0x31)+J(0)); q[x]|=J(J(3));for(y=(x/
0x31)*0x31;y<(J(0)+x/0x31)*0x31;y++)if
(q[y]&J(J(3))){a=J(0)+(3*((y/7)%7));b=
J(0)+(3* (y% 7));
mvaddch( J(1)+((y
%7)*3),J (1)+(((y
/7)%7)*3 ),V);P(0
,0,0,0,j )P(3,0,0
,0,j)P(0,3,0,0,j)P(3,3,0,0,j)P(0,J(0),
J(0),V,j)P(0,J(1),J(0),V,j)P(J(0),3,J(
1),V,j)P(J(1),3,J(1),V,j)P(J(1),J(0),4
,'U',V)P(J(1),J(1),J(3),'D',V)P(J(0),0
,J(4),V, j)P(J(1)
,0,J(4), V,j)P(3,
J(0),J(5 ),V,j)P(
3,J(1),J( 5),V, j)}
mvaddch(J (1)+((x%7
)*3),J(1) +(((x/7)%
7)*3),'@') ;refresh()
;switch(getchar()){O('k',J(0),
x--)O('j',J(5),x++)O('l',J
(1),x+=J(3)-J(0))O('h'
,J(4),x-=7)O('u',4
,(x+=49, clear()))O('d',8,(x-=49,clear
()))case 'q':x=-1;break;}}clear();refresh
(/*v*/); nocrmode ();echo();endwin();if(!
x)printf ("You Escaped!\n");exit(0);}
The International Obfuscated C Code Contest, 1995. Best Game: Don Dodson
da RIGODON / Louis Ferdinand Céline. 1961
0 Comments Published by alessandro August 7th, 2010 in op. cit., testo
[...]
Sente qualcosa… è vero! sciutt! sciutt! un treno… ansimante… lontano ancora e pieno di fumo… sciutt!… questo deve essere il Berlino-Rostock… da otto giorni che è annunziato… ma i biglietti? chiedo intorno… c’è più biglietti, più sportelli, si sale su così… si pagherà più tardi, che dicono… ma si sale su in che modo? qua adesso lo si vede sto accelerato… è tutto di legno… cinque… sei vagoni… così irti direste da tutto quello che spunta dai finestrini… dei bruchi sono a questo modo, ispidi, irti… qua vedete tutto quello che spunta… cento braccia, cento gambe… e delle teste!… e dei fucili!… conosco dei metrò da scoppiare, dei treni così strapieni che ci introdurresti manco un dito, ma qua sto verme di accelerato è così imbottito, così irto di gambe, di braccia, di teste, che sei forzato a ridere… tutto quello che gli spunta dai vetri… si avvicina… psciutt! psciutt! ma è mica tutto lì!… subito appresso la locomotiva, un pianale, un cannone e degli artiglieri…
“La Vigue, ti giuro! aspettaci! Hai Bébert!”
Sciutt! Sciutt! la tradotta è al binario… sta per ripartire… dico è piena… mica solo che braccia gambe… delle teste, vi ho detto… ancora una… e poi un’altra… come addormentate… un’altra gli occhi tutti spalancati, fissi… sto treno aveva dovuto essere crivellato, credo da su per aria… là dentro, ci si lamentava forte, ma da dove? mica solo che teste, degli stivali… dei marmittoni sicuro… e dei civili… c’era mica da trovare un posto [...].
[...] D’un colpo ci si arrampica tutti e cinque… adesso succeda quel che succeda!… ci si è quasi sbrogliati!… proprio per la mia iniziativa!… e il bracciale! e il timbro!… doveva essere sottoufficiale quello che ha letto? mi sembra… niente galloni in mostra… tutto imbrattato come gli altri, grasso e fuliggine… inevitabile! tutto il fuoco gli ricasca addosso!… hanno accettato di prenderci… ci si è imposti… gli altri… bitte! bitte! mica finito di farsi maciullare!… saliranno su mai! mai!… quelli dei vagoni è uguale, hanno dovuto farsi prendere tra le porte o tra i vetri rotti, o schiacciare contro una massicciata… si vedono solo che gambe nude dai finestrini, si sono sicuramente prese le scarpe, da una stazione all’altra… o sono dei morti? comunque non si muovono più… sto accelerato ha proprio sei vagoni di legno, più i pianali, l’ultima classe, sicuro… dovevano essere al deposito di scarto da qualche parte… l’hanno rimesso sulle ruote… chiedo agli altri da dove arriva?… da Berlino diretto!… con i feriti degli ultimi bombardamenti… si evacua!… si evacua!… naturalmente ne muoiono per strada, se ne lasciano a ogni stazione… a malapena li strappano fuori… la prova sto accelerato fa uno strano effetto, tutto irto di polpe nude, di teste e di braccia morte… e anche di fucili incastrati tra i vetri e gli sportelli… questo tutto per Rostock!… hanno di tutto lì, pare… soprattutto per la chirurgia… questo treno è già più che zeppo, non si fermerà più da nessuna parte… Rostock diretto!… ne sanno delle cose!… l’ospedale là ci credevo mica tanto… un modo di sbarazzarsi… di mandare a marcire più lontano… proprio lo stile tedesco… niente infermieri, niente medici… [...] c’era stato un vagone preso, e squartato! sventrato!… pieno di vivi ne erano venuti fuori… che erano sdraiati sotto gli altri, sotto l’amalgama… il sergente m’informa che questo accelerato è pieno di finti morti, scrocconi e scroccone che hanno inteso di approfittare dell’occasione… lasciare Berlino!… che se la vedrebbero poi su a Rostock!… che ci metteranno ordine su a Rostock!… sono d’accordo ma perchè non si parte? il coke da prendere, perdio!… tutto un tender!… e l’acqua!… più capostazione nè ferrovieri… il macchinista fa tutto da solo… che cos’è che è successo?… i Russi?… il sergente non sa… sa che i telegrafo funziona più, nè il telefono nè la piattaforma girevole… la città sembra è vuota… i Russi, nessuno li ha visti… allora? una cosa, Rostock diretto, senza fermate!… dal momento che tutti i vagoni sono pieni, che non si può sicuramente prendere nessuno, meglio bruciare le sette… otto stazioni… bruciare per modo di dire, venti all’ora!… si vedrà arrivando quelli che possono uscire… gli altri si farà quel che si potrà… pare hanno degli infermieri là e dei barellieri…. andando piano, le piattaforme girevoli e i segnali, a mano, ci metteranno cinque ore… non si può di più col coke… c’è appena un poco di neve, eppure siamo in novembre, un’infarinata… uno strano inverno… fa freddo, ma giusto “meno 5″… sembra che verrà tutto d’un colpo… là, ecco, il macchinista ci fa segno… ha tutto il suo coke!… siamo pronti anche noi! nessuno ha potuto arrampicarsi fuor che i tre lì, che erano piazzati prima di noi… [...]
[...] si va a cercare di vedere il modo di passare di fronte… una piccola probabilità? in questo gli animali hanno un vantaggio, sanno subito che cos’è possibile, no… noi si esita, ondeggia, vacilla, l’ubriachezza ci va a pennello… viviamo quasi sette vite di gatto, qui si vede, sette volte più stronzi di loro… là, riguardo Rostock e sti vagoni di accelerato, bisognava anzitutto, essenziale, che non ci si sbagli di scambio… che non ci si butti nella natura… il sergente aveva paura anche lui… sciutt! sciutt! specie col fumo… uno spessore, avreste detto sotto una galleria… ma la direzione a ogni modo! mica il dirittto di sbagliarci!… Rostock era Nord-Nord-est… il sergente aveva una bussola… e anch’io… guarda prima alla sua… con la torch… e poi alla mia… sì! sì! bravo! Nord-Nord-est!… il macchinista ha mica sgarrato… è un campione!… fa tutto da solo, coke, caricamento, piattaforme girevoli, segnali… fortuna che non ci si chiede di scendere giù a spingere… vedo niente d’impossibile!… e che cosa viene su come pennacchio!… vi dicevo fumo, ma anche le faville!… di che far bruciare tutti i pagliai… e che è pieno di Raf su per aria, se non ci imbombano è che ci disprezzano… si sarà arrivati per mezzanotte, a meno di un deragliamento… ci stritolassero, la Raf, che sarebbe mica un danno… si farebbe mica cento franchi ai rottami, vagoni, i cannoni, la locomotiva… ci vogliono delle condizioni speciali, proprio straordinarie, per fare andare un treno del genere… succeda quel che succeda!… il caso dirlo… adesso fa notte… gli artiglieri sono riuniti, accovacciati attorno al cannone… i quattro abusivi che sono saliti prima di noi se ne stanno in disparte, non ci parlano, si procede… [...]
[...]
(Da: Louis Ferdinand Céline, Rigodon, Einaudi, 2007. Immagine: Peter Ciccariello, Until you are adept enough, courtesy of the artist.)
versusteiner / riccardo cavallo. 2010
1 Comment Published by marco August 3rd, 2010 in segnali e azioniNuovo e-book su gammm: Alfabeto leggero, di Tommasina Squadrito
0 Comments Published by gammm August 1st, 2010 in art
Oggi un nuovo ebook su gammm.org: si tratta di Alfabeto leggero, di Tommasina Squadrito. Il file pdf [2.17 Mb] è scaricabile dalla pagina gammm/ebooks.
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***
*
From today, a new ebook at gammm.org: it’s Alfabeto leggero, by Tommasina Squadrito. You can download the pdf file [2.17 Mb] at gammm/ebooks.
Come fare l’indiano
Come presentare un catalogo d’arte
Come organizzare una biblioteca pubblica
Come fare le vacanze intelligenti
Come sostituire una patente rubata
Come seguire le istruzioni
Come evitare malattie contagiose
Come viaggiare con un salmone
Come fare un inventario
Come comperare gadgets
Come diventare cavaliere di Malta
Come mangiare in aereo
Come parlare agli animali
Come scrivere un’introduzione
Come presentare in TV
Come usare una cuccuma maledetta
Come impiegare il tempo
Come usare il tassista
Come smentire una smentita
Come cestinare i telegrammi
Come inizia e come finisce
Come non sapere l’ora
Come passare la dogana
Come non usare il fax
Come reagire ai volti noti
Come riconoscere un film porno
Come mangiare il gelato
Come non dire “esatto”
Come guardarsi dalle vedove
Come non parlare di calcio
Come giustificare una biblioteca privata
Come non usare il telefonino cellulare
Come viaggiare sui treni americani
Come scegliere un mestiere redditizio
Come mettere i puntini di sospensione
Umberto Eco, da Secondo diario minimo, Bompiani, Milano 1992. Indice della parte II, Istruzioni per l’uso
The International Obfuscated C Code Contest. II
0 Comments Published by bgmole July 8th, 2010 in installazione, testochar*lie;
double time, me= !0XFACE,
not; int rested, get, out;
main(ly, die) char ly, **die ;{
signed char lotte,
dear; (char)lotte--;
for(get= !me;; not){
1 - out & out ;lie;{
char lotte, my= dear,
**let= !!me *!not+ ++die;
(char*)(lie=
"The gloves are OFF this time, I detest you, snot\n\0sed GEEK!");
do {not= *lie++ & 0xF00L* !me;
#define love (char*)lie -
love 1s *!(not= atoi(let
[get -me?
(char)lotte-
(char)lotte: my- *love -
'I' - *love - 'U' -
'I' - (long) - 4 - 'U' ])- !!
(time =out= 'a'));} while( my - dear
&& 'I'-1l -get- 'a'); break;}}
(char)*lie++;
(char)*lie++, (char)*lie++; hell:0, (char)*lie;
get *out* (short)ly -0-'R'- get- 'a'^rested;
do {auto*eroticism,
that; puts(*( out
- 'c'
-('P'-'S') +die+ -2 ));}while(!"you're at it");
for (*((char*)&lotte)^=
(char)lotte; (love ly) [(char)++lotte+
!!0xBABE];){ if ('I' -lie[ 2 +(char)lotte]){ 'I'-1l ***die; }
else{ if ('I' * get *out* ('I'-1l **die[ 2 ])) *((char*)&lotte) -=
'4' - ('I'-1l); not; for(get=!
get; !out; (char)*lie & 0xD0- !not) return!!
(char)lotte;}
(char)lotte;
do{ not* putchar(lie [out
*!not* !!me +(char)lotte]);
not; for(;!'a';);}while(
love (char*)lie);{
register this; switch( (char)lie
[(char)lotte] -1s *!out) {
char*les, get= 0xFF, my; case' ':
*((char*)&lotte) += 15; !not +(char)*lie*'s';
this +1s+ not; default: 0xF +(char*)lie;}}}
get - !out;
if (not--)
goto hell;
exit( (char)lotte);}
The International Obfuscated C Code Contest, 1990. Best Layout: Brian Westley
da SE IL TEMPO È MATTO / Luigi Ballerini. 2010
0 Comments Published by alessandro July 1st, 2010 in testosette esempi di capitalismo
uno che in California se dice “pietà di me” lo prendono
per un bastian contrario, uno che cerca di farsi azzannare
due che azzannati da uno sgomento ne spremono un
tatuaggio, un’imprecazione striminzita, di mezza stagione
tre che marciano con passo d’oca al ritmo di Lili Marlene
per credersi vittime fottute di una guerra di cui ignorano
le cause: quale sarà la sottana che ha fatto più battaglie
di tutta una marina americana? Confesserà, di non essere
né il primo né il secondo zero, e neppure il sette di quadri?
È un bullo assoluto, un certo Rana, che scende da Tivoli
a Roma senza un incarico preciso, curioso di sé, dei freni
della Cotral, e del dormiente (con in grembo Il mio libro,
e le mani diablément disoccupate). Se ne sussiste memoria
è per causa di un’altra sequenza: Victor Mature tra i Filistei
che semina morte con la mascella d’asino. Coi Filistei,
finisce sempre uno contro tutti: non un esserci nel senso
di un ascolto precario ma giubilante nella sostanza obliqua
dell’enunciato, nel pregnante rimescolio dei suoi aspetti,
ma uno starci, nel senso iterativo di un sotto che si apre,
che s’inarca, di un dentro in cammino, istigato dal proprio
accoglimento. Quattro che ai punti cardinali rispondono
con significanti di scherno, cinque che hanno pensato
di sapere e adesso se ne lavano le mani; sei con l’accento
sull’antipenultima, che messi alle strette ricorrono a dosi
massicce di turismo; sette, alla fine, “men rei di nostra terra”,
risucchiati da effetti speciali, da incubi con la erre moscia
Continue reading ‘da SE IL TEMPO È MATTO / Luigi Ballerini. 2010′
FOUR YEARS OF GAMMM ⁞⁞⁞⁞ QUATTRO ANNI DI GAMMM
1 Comment Published by gammm June 29th, 2010 in gif & slide, in english, segnali e azioni29 | 06 | 2006 ― 29 | 06 | 2010
Thanks to all visitors, readers and contributors_

Four years index: Continue reading ‘FOUR YEARS OF GAMMM ⁞⁞⁞⁞ QUATTRO ANNI DI GAMMM’
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