Die Wahrheit ist dass wir alle hier sind um gesehen zu werden. Jeden ist auf den andern eifersüchti

[Dal catalogo di «Documenta 5», Kassel, 1972]

La mia posizione attuale, dopo che Duchamp ha dichiarato che «tutto è arte», è che la ricerca artistica non ha più come luogo l’arte stessa – vale a dire che non si cerca più la forma estetica dell’arte ma s’interroga l’arte. Per questo mi interesso a quelle attitudini che si chiamano anti-arte, non-arte, la vita è arte, arte anonima, anche se penso che si tratti di attitudini ipocrite e impossibili nella sostanza – la loro riuscita effettiva infatti avrebbe come risulsultato la scomparsa della storia dell’arte o degli artisti in quanto partecipi di questa storia. Sono però tutti atteggiamenti post-Duchamp. Persino le correnti che postulano un ritorno alla «grande pittura» sono influenzate da Duchamp. Che si voglia o no, dopo Duchamp è impossibile tornare alla forma. È l’arte in se stessa che si pone come problema.

§

Una delle nozioni fondamentali dell’arte è quella del nuovo. Continue reading ‘la verità è che siamo tutti qui per essere visti. ognuno è geloso dell’altro / ben vautier. 1973’



Oggi un nuovo ebook su gammm.org, in francese e in traduzione italiana: Il cancello / La grille, di Jean-Marie Gleize, che leggerà il testo stasera a Villa Medici (Roma). Il file pdf [1,26 Mb] sono scaricabili dalla pagina gammm/ebooks.

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Today, a new ebook at gammm.org. It’s in French, and in Italian translation: Il cancello / La grille, by Jean-Marie Gleize, who will read the text this evening in Villa Medici (Rome). You can download the pdf file [1,26 Mb] @ gammm/ebooks.

 







stanza e altro / roberto cavallera. 2010


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free (& full-page) pdf here

4 gifs / miron tee. 2016

xo__

C.A.P

n_c

ant

dots / norman mclaren. 1940

water for maya / stan brakhage. 2000

synchromy / norman mclaren. 1971

 

stellar / stan brakhage. 1993

poemes civils / joan brossa. 1961

 

POEMES CIVILS

(Estratti)

1961

 

 

 

Ho sentito parlare della dose

di sicurezza o di tolleranza che

è stata stabilita per la quantità

di radiazioni che può ricevere

una persona che lavori con strumenti

radioattivi.

 

Da questa

poesia sporge una

àncora.

 

 

 

He sentit parlar de la dosi

de seguretat o de tolerància que

han establert per a la quantitat

de radiació que pot rebre una

persona que treballi amb aparells

radiactius.

 

D’aquest

poema penja una

àncora.

 

Continue reading ‘poemes civils / joan brossa. 1961’

rag in aye-eye I / volodymyr bilyk. 2016

RAG IN AYE-EYE-I
2016

0/

There was a text.
But no one
payed attention to it.
Nobody cared for just another text.
Why should they?
It will not change their lives or styles or opinions.
The only thing they’ll do with it — just fill the sloth of spare time.

The face of the type
turned heavier and heavier
time after time
and still
no one payed attention to it —

until the text
had made the
null and void.
“Now that’s what i call fucking!” says imaginary Warren Beatty here.
Bubbles fly from the Shampoo
Bugle spreads the angry rag

Continue reading ‘rag in aye-eye I / volodymyr bilyk. 2016’

 

 

 

TRACCIA PER UNA POESIA

 

 

Certo Allen Ginsberg

quando viaggiava

in India

in Messico in Giappone

fumando marijuana

ganja indiana

ayahuasca

prendendo etere

acido lisergico e

peyote e funghi messicani

pensando di accelerare

le mutazioni

faceva una vita

un pò

più interessante

della mia

 

per non parlare

poi

di quel Vassilj Ivan

che a caccia di

trotskisti e

sabotatori

viaggiava per la Russia

come nei romanzi

Editori Riuniti

ordine della Ghepeù

Continue reading ‘due testi da “strana categoria” / carlo bordini. 1975’

 

Ho portato il viaggio di molta stanchezza

nella ingiungente macchina

al di qua della macchina

verso il cortile

viaggio che porta giunge

quasi al silenzio dello spettare

dalle parti dei minuscoli oggetti

delle cose chiamate cose.

 

 

 

Viaggio porta alle cose

pezzi molto piccoli

pezzi molto più piccoli

fino alle cose chiamate

della famiglia degli oggetti.

Continue reading ‘da “ho portato il viaggio di molta stanchezza” / silvia tripodi. 2016’

sviluppi / jérôme game. 2015

 

Fotografie digitali realizzate con il Blackberry Bold 9900.
Tiratura su carta fotografica speciale ai sali d’argento.
Misura: da 1136×810 a 4213×2811 pixel.
Dimensioni: da 13×18 a 140×210 cm.

 

 

Si vede la facciata del grande
insieme riempie l’immagine è
beige, crivellata di finestre su
una trentina di piani, l’entrata
del centro commerciale in basso
con chiome verdi in primo piano.

P1040148
2010

 

 

Zoomata. Si vedono più chiara
mente la punta delle chiome
e il bucato alle finestre, le pia
strelle sono coperte. Si vede
il grigio scuro dei rinforzi e
le scatole dell’aria condiziona
ta sono fissate saldamente.

P1040147
2010

Continue reading ‘sviluppi / jérôme game. 2015’

nuovo soggettario / mariangela guatteri. 2011


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