discorso sul feticcio / domenico lombardini. 2010



gli altri non sono per forza più felici

gli altri non sono per forza meno felici

a volte gli altri fingono

fingere con alcuni è giusto

fingere con chi ti ama non è sempre giusto

amare significa separare e selezionare

se si ama qualcuno, allora non si può amare altri

dire di amare tutti non significa nulla

amare è indicare l’oggetto amato

l’amare presuppone l’espressione, pena la sua non sussistenza

l’espressione avviene meglio verbalmente

è possibile esprimersi anche per iscritto, con possibili
                                  problemi d’espressione

questi sono rappresentati dagli strumenti retorici e stilistici,
                                                   detti orpelli

alle estreme conseguenze, gli orpelli diventano feticci

questi sono lo iato fra il vero e il falso

il feticcio è un costrutto autoreferenziale

il feticcio è oggetto ostensivo

il feticcio si presta all’elusione e all’infingimento

la frequenza del feticcio va a detrimento della verità

la verità, nascosta dal feticcio e isolata da questo dal mondo,
                         può assumere una valenza escrementizia

è come se il feticcio asfissiasse la verità

fingere vuol dire esibire il falso e nascondere il vero

l’esibizione è una forma della finzione

più nello specifico, l’esibizione è farsi feticcio

un insieme di frasi dotate di senso è un costrutto

una frase, il cui ordine logico sia stato arbitrariamente sovvertito,
                                                   è già un costrutto

ne viene che il grado di complessità di un costrutto letterario è
        spesso maggiore per un testo di poesie che per un romanzo

l’opera d’arte è un costrutto

l’opera d’arte può essere un feticcio

un’opera d’arte non è un feticcio quando è vera

nell'arte il vero è il necessario

non si dà costrutto senza funzione

l’oggetto della poesia è l’espressione della percezione che il
                                         soggetto ha del mondo

il grado di aderenza dell’espressione alla percezione vera del mondo è
                                            la misura etica dell'opera

il contenuto etico dell’opera è il contenuto di verità

la narrazione è un punto su una linea di continuità

non può esserci, quindi, narrativa quando una linea di continuità sia
  stata interrotta, a valle o a monte del punto di narrazione attuale

la linea di continuità consta di punti discreti di narrazione

l’attuale punto di narrazione deve rimandare, per sussistere, a punti
  di narrazione passati, e aprire al futuro; deve essere cioè usabile

in caso contrario, un costrutto letterario è un feticcio

la personalità perversa crea feticci

caratteristiche della personalità artistica perversa:

                        -	incapacità di riconoscere l’autorità degli altri
                        -	accettazione di forme d’autorità esperite come
                             non-arbitrarie
                        -	oscillazione fra una problematica affermazione della
                             propria autorità (vissuta con frustrazione) e rifiuto
                             di affermarla (vissuto con senso di colpa)
                        -	oscillazione tra tradizionalismo e iconoclastia
                        -	[...]










































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